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Dopo la tempesta giudiziaria riparte Cpl Concordia

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crisi finita

Dopo la tempesta giudiziaria riparte Cpl Concordia

Molti lettori ricordano che nel marzo 2015 un pm di Napoli, Henry John Woodcock, forte delle intercettazioni dell'ufficiale dei carabinieri Gianpaolo Scafarto fece mettere in prigione il sindaco di Ischia e il vertice dell'azienda cooperativa modenese Cpl Concordia; l’accusa era corruzione nel metanizzare l’isola; l'azienda fu spazzata dall'inchiesta, gli ordinativi saltarono, fuggifuggi dei clienti, il giro d'affari precipitò, 400 dipendenti licenziati e le loro famiglie sul lastrico e gli altri impoveriti da cassa integrazione e contratti di solidarietà. Tre anni e mezzo dopo, cioè ora: il sindaco è stato assolto; i dirigenti della Cpl Concordia sono ancora in attesa di processo perché non si riesce a chiudere l'indagine accusatoria; la cooperativa è ripartita. Un nuovo vertice, il valore della produzione a 221 milioni di euro, un utile di 3,7 milioni e un incremento (+10,5%) del patrimonio netto a 124,3 milioni. Forse è passata 'a nuttata.

Ripartono le commesse
Dice la cooperativa che finalmente «i fondamentali economico-finanziari confermano una sovraperformance rispetto al piano industriale concordato con il ceto bancario», l’Ebitda risale a 17,4 milioni e del risultato operativo a 5,8 milioni.

L’accanimento giudiziario (appena la Cpl Concordia sembrava riprendere fiato, zac arrivava un nuovo capo d’accusa) aveva spazzato il portafoglio ordini e azzerato anni di commesse, le quali finalmente ora tornano: lavori per 700 milioni di euro per i prossimi anni. Tra le commesse ridecollate ecco quelle del Teatro del Maggio Fiorentino e dell’Autoritorium del Parco della Musica di Roma (appalti di gestione tecnologica e manutentiva), i contratti firmati con Italgas, Open Fiber ed Hera per lavori come la posa delle reti di fibra a Lecce e Taranto, il cambiamento dell’illuminazione delle torri faro all’aeroporto di Linate, oppure la costruzione e la fornitura di un intero impianto di rigassificazione del metano liquido per la San Marco Petroli di Venezia Marghera.

Concluso il periodo di commissariamento, messa in archivio la presidenza storica di Roberto Casari ancora in attesa di un processo che non riesce ad arrivare in aula, il nuovo consiglio d’amministrazione della cooperativa ha eletto alla presidenza un giovane di 33 anni, Paolo Barbieri, emiliano di Mirandola, vicepresidente nel triennio del disastro insieme con il presidente uscente Mauro Gori. Confermato Pierluigi Capelli nel ruolo di direttore generale.

Gli scarriolanti delle bonifiche
La Cpl Concordia era nata nel 1899 a Concordia sulla Secchia (Modena) come Cooperativa Produzione Lavoro i cui braccianti e scarriolanti bonificarono dagli acquitrini gran parte della bassa padana; oggi è un gruppo cooperativo multiutility che lavora nella gestione calore, nell’acqua e gas (costruzione, manutenzione e gestione delle reti), illuminazione pubblica, servizi tecnologici, fonti rinnovabili.

Un cenno sui conti della cooperativa. Dopo 3 anni di perdite, il bilancio 2017 della cooperativa registra un utile d'esercizio di 3,7 milioni di euro, che permetterà anche il riconoscimento di dividendi ai possessori di azioni di partecipazione cooperativa (Apc). Il valore della produzione riclassificato si attesta a 221 milioni (in calo di 1,6 milioni rispetto al 2016) su un patrimonio netto di 124,3 milioni. Il consolidato del gruppo Cpl ha rilevato un utile netto 2017 dopo le imposte pari a 10,9 milioni di euro, contro una perdita 2016 di 3,2 milioni, e un valore della produzione di 285,9 milioni con un Mol costante a 31,5 milioni.

Senza lavoro
Ma dopo i numeri, l’aspetto più importante: le persone. Nel 2014 lavoravano per la cooperativa 1.351 persone, nel 2016 la crisi giudiziaria della Cpl Concordia aveva lasciato per strada 200 lavoratori, scesi a 1.151, e altri 200 dell’intero gruppo. In tutto, 400 persone hanno perso il lavoro per la tempesta giudiziaria.
Gli altri hanno dovuto tagliarsi lo stipendio. Ora la cooperativa ha potuto riallargare l’organico di una trentina di persone.

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