Economia

Flixbus Italia a 10 milioni di passeggeri. Prossimo passo i treni low cost

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Flixbus Italia a 10 milioni di passeggeri. Prossimo passo i treni low cost

Tre anni fa, il 15 luglio 2015, il primo autobus targato Flixbus partiva da Milano in direzione Venezia con circa 25 passeggeri a bordo. Tra questi, Andrea Incondi, managing director della stessa Flixbus Italia, che un paio d’anni prima, viaggiando per la Germania con la propria compagna, aveva conosciuto e apprezzato il servizio messo a disposizione dalla start up tedesca, nata a Monaco di Baviera nel 2011. «Tornato in Italia ho scritto ai fondatori, proponendo loro di avviare anche in Italia questa esperienza – ricorda Incondi, 33 anni, che alle spalle ha studi in economia –. Mi hanno chiamato per un colloquio, durato cinque ore, al termine del quale abbiamo deciso di dare vita al progetto».

In questi tre anni Flixbus Italia ha trasportato oltre 10 milioni di passeggeri collegando più di 300 città in tutta Italia e creando 1.500 posti di lavoro: una sessantina di dipendenti diretti e il resto nell’indotto generato grazie alla partnership con 60 aziende di autotrasporti dislocate in tutto il territorio nazionale e all’affiliazione con oltre 6mila agenzie viaggi, che ancora oggi generano il 25% del fatturato dell’azienda. Il fatturato dell’azienda non è stato fornito ma, assicura Incondi, «abbiamo raggiunto il break-even e la crescita è oltre le aspettative». L’Italia è del resto – tra i 28 Paesi in cui Flixbus è presente (compresi gli Stati Uniti) – il mercato che cresce di più, con un aumento dei passeggeri di oltre il 100% nell’ultimo anno.

«Flixbus funziona perché ha creato qualcosa che non c’era, rispondendo a un’esigenza reale delle persone, soprattutto i giovani, che possono viaggiare a prezzi e condizioni accessibili», spiega Incondi. La visione che ispira l’azienda è quella di una «mobilità per tutti», che fa leva su «sicurezza, qualità, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale».

Ma funziona, soprattutto, il modello di business adottato: «Un modello collaborativo in cui un’azienda della new economy come noi lavora in stretta sinergia con aziende del territorio, seguendo una divisione efficiente dei compiti», precisa il managing director. Flixbus è un’azienda tecnologica che, attraverso strumenti innovativi, si occupa della pianificazione della rete, del marketing, della comunicazione, del pricing, mentre i partner autotrasportatori svolgono il servizio operativo, mettendo a disposizione mezzi, autisti e personale.

Per il futuro le sfide sono soprattutto in tre direzioni: una mobilità sempre più smart ed ecosostenibile, l’ampliamento del network, che oggi collega i maggiori centri cittadini, ma che nel medio periodo dovrà collegare tutto il territorio nazionale, comprese Sicilia e Sardegna oggi escluse dalle tratte. E la mobilità intermodale, che ha già visto esperienze positive di collegamento bus e traghetto, con la prospettiva di lanciare anche in italia, come già in Germania, il trasporto su rotaia con i «Flixtrain».

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