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La Sardegna apre le porte ai gruppi cinesi Dopo Huawei arrivano Fosun ed Eurasia

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La Sardegna apre le porte ai gruppi cinesi Dopo Huawei arrivano Fosun ed Eurasia

Area di interesse. Una veduta dell’Arsenale all’Isola della Maddalena, una delle strutture al centro delle valutazioni degli investitori cinesi (Ansa)
Area di interesse. Una veduta dell’Arsenale all’Isola della Maddalena, una delle strutture al centro delle valutazioni degli investitori cinesi (Ansa)

Dalla tecnologia al turismo passando per l'agroindustria. All'orizzone non ci sono solo i turisti di fascia alta o investimenti nei settori della ricerca ma anche esportazione di prodotti agroalimentari di alto livello. Il ponte che unisce la Sardegna alla Cina comincia a consolidarsi, anche grazie all’aiuto di un discreto pacchetto di risorse europee Por Fesr 2014-2020. Ieri l'ultima di una lunga serie di visite e incontri iniziati nel 2016 con la presenza del presidente cinese Xi Jinping.

Nel palazzo di rappresentanza della Regione l'incontro con il presidente Francesco Pigliaru, i componenti della Giunta e i rappresentanti di Fondi di investimento governativo della Cina, che già erano stati ricevuti in Presidenza della Regione lo scorso aprile e, di cui facevano facevano parte Irene Pivetti, (ad Only Italia e membro del direttivo) e Chaney Cheng (ad Eurasia Med Zhongjing Jinyi Investement Fund Management, Fondo governativo).

Vocazione turistica e interventi nei comuni con piani urbanistici. Nell’incontro è stato ribadito che «il settore di maggiore interesse per il Fondo nel dialogo con la Sardegna è quello dell'industria turistica». Dai rappresentanti della delegazione l'ipotesi di inserire l'isola nelle crociere di lungo periodo che i cinesi fanno abitualmente, così come quella di lavorare sulla possibilità di una linea aerea diretta. Il programma illustrato dalla delegazione prevede al primo step interventi nei Comuni dotati degli strumenti urbanistici. Inoltre la realizzazione di comparti turistici «senza chiedere deroghe o varianti che possano incentivare incontrollati interventi edilizi», attraverso l'acquisizione di strutture disponibili. Da qui la richiesta, come chiarisce Alberto Farci, responsabile progetti di sviluppo Only Italia «di avere un focus su dimensionamenti e percorsi amministrativi per portare avanti gli investimenti». Quanto alle risorse da impiegare: «Si tratta di definire l’intervento poi si decide. La fondazione ha un capitale di 270 miliardi per i suoi interventi in tutto il modo».

Only Italia non è l’unico gruppo che ha manifestato interesse per l'isola. Poco meno di due mesi fa i rappresentanti di Fosun International, primo investitore privato della Repubblica popolare cinese (fatturato da 14 miliardi di euro e un utile di 1,7 miliardi l'anno) e operante in vari settori (turismo con Club Med e poi porti e infrastrutture) sono stati ricevuti dai rappresentanti della Regione. All'attenzione dei rappresentanti del gruppo orientale i beni che la Regione vuole alienare attraverso bando pubblico e situati in luoghi differenti. Tra questi rientra l'ex Arsenale di La Maddalena (nella foto), l'ex centro Isola nella piazzetta di Porto Cervo e l'ex caserma di Foresta Burgos. Non solo manifestazioni di interesse e annunci che vedranno Cagliari, insieme a Napoli e Roma, ospitare una tappa della Settimana Italia-Cina della Scienza, della Tecnologia e dell'Innovazione, in programma dal 22 al 25 ottobre 2018 ma anche investimenti concreti. Come l'accordo che ha consentito l'apertura del Joint Innovation Center a Pula, in cui Huawei ha investito 20 milioni di euro.

Internazionalizzazione. Ai primi di giugno la Regione ha accolto una delegazione di buyers provenienti da Pechino, Tianjin, Hainan e Wuhan a Porto Cervo, in Gallura, per incontrare un gruppo di aziende. Dallo scorso anno sono già 16 i tour operator e agenti di viaggio in visita nell'isola e impegnati nei segmenti che vanno dal luxury al lifestyle, dal Mice (Meetings, Incentives, Conventions e Exhibitions) al wedding, dal business ai viaggi personalizzati . I dati elaborati dalla Regione parlano di presenze al raddoppio di anno in anno, già ben oltre le 20mila, con una permanenza media di una settimana.

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