Economia

Dossier L’unione delle filiere fa l’evento

  • Abbonati
  • Accedi
    Dossier | N. 3 articoliRapporto Fiere

    L’unione delle filiere fa l’evento

    I primi sei mesi dell’anno sono stati piuttosto intensi per Fiera Milano, primo operatore italiano del settore, con ricavi per 271,3 milioni di euro nel 2017. Non solo perché il primo semestre è, da tradizione, quello con il calendario più fitto, ma anche perché lo scorso 23 maggio la società, quotata a Piazza Affari, ha presentato il Piano strategico 2018-2022, atteso da tempo, indicando le direttrici di sviluppo per i prossimi anni. I punti cardine sono il rafforzamento delle manifestazioni organizzate direttamente e a più alto potenziale (Host,Tuttofood e Homi), l’ampliamento del portafoglio di eventi ospitati, lo sviluppo del business congressuale e l’espansione sui mercati esteri.

    Tutte le manifestazioni della prima parte dell’anno si sono chiuse con numeri positivi, a conferma di un sistema industriale che ha ritrovato la sua dinamicità. In particolare si segnala il successo di The innovation alliance, un nuovo format fieristico che ha debuttato il 29 maggio scorso, mettendo insieme per la prima volta, sotto lo stesso cappello, diverse manifestazioni già esistenti e in precedenza autonome: Ipack-Ima (tecnologia per il processing e il packaging), Meat-Tech (processing e packaging per l’industria della carne), Plast (industria delle materie plastiche e della gomma), Print4All (stampa commerciale e industriale) e Intralogistica Italia (movimentazione industriale, gestione dei magazzini, stoccaggio e picking). Il salone ha chiuso con oltre 150mila presenze, di cui il 27% dall’estero.

    «Mettere insieme, in un’unica manifestazione, filiere industriali differenti non è stata un’operazione semplice e i risultati non erano scontati– spiega l’ad della società Fabrizio Curci –. Ma è stato un successo e questo ci fa riflettere sulla possibilità di replicare il modello anche per altre filiere». Ha funzionato, aggiunge Curci, «perché c’è stata una coincidenza di buyer tra i settori rappresentati. Anzi, in molti casi le aziende presenti erano sia espositori di un comparto, sia clienti di altri». L’esperimento, per ora, va avanti: l’ipotesi è una cadenza triennale e sono adesso allo studio le modalità e le eventuali modifiche da apportare al progetto.

    Del resto, osserva l’amministratore delegato, le fiere devono saper guardare lontano, avviando con largo anticipo la programmazione degli eventi. Fiera Milano è infatti già al lavoro su alcune manifestazioni internazionali di rilievo che si terranno tra qualche anno: Emo, la rassegna mondiale dedicata all’industria costruttrice di macchine utensili, robot e automazione, in programma nel 2021; e Itma, la più grande fiera internazionale della tecnologia tessile e dell’abbigliamento, che tornerà a Milano nel 2023. Quest’ultima in particolare, sottolinea Curci, testimonia il rilievo di Milano nello scacchiere europeo, visto che la fiera è itinerante e la città che la ospita viene di volta in volta selezionata, tra diverse candidature, dall’associazione europea organizzatrice, Cematex. Itma attrae in media 150mila visitatori a ogni edizione, mentre l’ultimo appuntamento con Emo tenutosi a Milano (nel 2015) ha registrato 155mila presenze.

    «Riuscire a riportare qui manifestazioni internazionali che per natura si spostano è fondamentale – dice Curci –: significa essere parte della partita tra i quartieri più attrattivi e Milano c’è. Ma dobbiamo continuare a lavorare per portarne sempre di più in futuro. Per riuscirci servono capacità organizzativa sia da parte della nostra Fiera, sia della città, che deve offrire servizi adeguati sul fronte dell’ospitalità, dei trasporti». Un lavoro di squadra che, soprattutto negli ultimi anni, funziona, come dimostra il successo non solo di eventi consolidati come la settimana del design, ma anche delle più recenti “week” organizzate in città, con mostre, appuntamenti e altre iniziative, intorno ai principali eventi fieristici dedicati a settori come il food o l’arte.

    © Riproduzione riservata