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Firmato il contratto dei chimici, aumento da 97 euro

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Firmato il contratto dei chimici, aumento da 97 euro

Sono le imprese e i sindacati di chimica e farmaceutica a mettere la firma sotto il primo contratto figlio del Patto della fabbrica, l’accordo sui contenuti e gli indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva di Confindustria e Cgil, Cisl e Uil dello scorso marzo.

Federchimica e Farmindustria ieri sera hanno siglato con Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal l’accordo con cui rinnovano in anticipo rispetto alla scadenza - che sarebbe stata a fine anno - il contratto che riguarda 170mila addetti, adottando il Tec, ossia il trattamento economico complessivo e il Tem, ossia il trattamento economico minimo.

Chimici e farmaceutici hanno condiviso, per la parte economica, di riconoscere un aumento di 97 euro sul Tem e 129 sul Tec, nel periodo di vigenza contrattuale che è stato allungato, in via transitoria, di sei mesi, ovvero fino a giugno 2022. Questo rinnovo segna l’introduzione dell’innovativo ruolo di ammortizzatore degli scostamenti inflattivi, affidato all’Elemento Distinto della Retribuzione, permettendo di semplificare l’impatto delle verifiche annuali e dare certezza alle imprese e ai lavoratori. Il conguaglio comunque rimarrà e alla scadenza del contratto sarà effettuata una verifica complessiva per garantire l’allineamento del trattamento minimo contrattuale all’inflazione reale.

Il testo contrattuale, semplificato, ritaglia a misura del settore chimico farmaceutico, il quadro delle nuove regole confederali, con novità in ambito economico e normativo. Al centro ci sono temi come la responsabilità sociale, la formazione, la produttività, l’occupabilità e la flessibilità. Sulla parte normativa ci sono diversi interventi, innanzitutto per valorizzare una contrattazione aziendale di qualità, capace di cogliere le sfide e per sviluppare relazioni industriali sempre più partecipative. E poi per diffondere la cultura della sicurezza, anche attraverso i moderni strumenti digitali. Infine per aumentare l’attenzione nei confronti dei giovani, attivando percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro e per agevolare l’innovazione organizzativa, la valorizzazione professionale e l’occupabilità. Viene dato sempre più spazio al secondo livello di contrattazione.

Per favorire una più ampia conoscenza e accessibilità delle norme, il contratto, oltre alla forma cartacea, sarà disponibile anche in digitale per consentire di consultare gli articoli contrattuali ovunque e da tutti i dispositivi mobili. Per migliorare produttività e occupabilità, le parti hanno cercato di promuovere e incentivare le forme di flessibilità organizzativa, la polivalenza e le nuove modalità di lavoro, la convivenza e il ricambio generazionale. Alla contrattazione aziendale sono state affidate molte tematiche tra cui l’inserimento e l’inclusione dei diversamente abili, le misure di conciliazione vita-lavoro, la cultura e il rispetto della dignità della persona e per contrastare le violenze e le molestie di genere, la solidarietà generazionale, lo sviluppo professionale senza distinzione di genere, orientamenti e nazionalità.

Per il presidente di Federchimica Paolo Lamberti questo rinnovo conferma «la validità di un sistema di relazioni industriali partecipativo e innovativo, fondato sul dialogo continuo, capace di sostenere competitività e occupazione e valorizzare una contrattazione aziendale virtuosa e effettivamente correlata con la produttività e la redditività delle imprese», mentre il vicepresidente Marco Colatarci sottolinea «la rilevanza e l’attenzione alle problematiche attinenti la responsabilità sociale e alle esigenze delle imprese e dei lavoratori nelle soluzioni sia normative, sia economiche, in linea con l’accordo confederale». Sul fronte di Farmindustria, il presidente Massimo Scaccabarozzi, parla di «un rinnovo lampo che dimostra la responsabilità delle Parti. In un mondo che con l’innovazione cambia rapidamente è necessario giocare d’anticipo. Con la firma del contratto abbiamo dimostrato che insieme si può centrare l’obiettivo. Cosi come siamo fiduciosi che il dialogo con le Istituzioni possa portare in tempi brevi a un cambiamento della governance». Tra le novità il vicepresidente di Farmindustria Antonio Messina ricorda «l’istituzione dell’Osservatorio farmaceutico, un fondamentale luogo di confronto tra le Parti per monitorare le innovazioni organizzative e trovare soluzioni condivise per la competitività e la crescita».

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