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Export made in Italy: giugno record con +8%. La spinta arriva…

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i dati ISTAT di giugno sulle vendite extra ue

Export made in Italy: giugno record con +8%. La spinta arriva dalle navi

In teoria si tratta del miglior risultato del 2018. Il balzo dell’8% su base annua dell’export extra-Ue a giugno riesce in effetti a migliorare di molto la (finora) debole performance delle nostre vendite oltreconfine, positiva anche se decisamente meno tonica rispetto a quanto realizzato nel corso del 2017.

A spingere le vendite, chiarisce l’Istat, sono però soprattutto maxi-commesse legate a mezzi di navigazione marittima, per definizione una-tantum e difficilmente ripetibili mese dopo mese.

La direzione di questi ordini, Svizzera e Stati Uniti, “muove” di conseguenza anche i risultati dei singoli paesi, producendo balzi evidenti: +18,8% per Washington, +55,1% per Berna.

Eliminando dal calcolo queste commesse i risultati dell’export extra-Ue restano positivi, anche se fortemente ridimensionati: il +8% su base annua diverrebbe + 2,1%; il +7,9% nei confronti del mese precedente scenderebbe a +1,7%.

Scorrendo le performance degli altri paesi si vede in effetti un quadro meno brillante, caratterizzato da una frenata decisa in Russia (-9,9%), Turchia (-12,5%) e Medio Oriente (-13,1%), mentre la Cina continua a galleggiare attorno alla parità, ben distante dalla crescita a doppia cifra dello scorso anno.

Nel secondo trimestre del 2018 la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue è comunque positiva (+1,7%), con aumenti più accentuati per i beni strumentali (+3,9%) e i beni di consumo non durevoli (+2,8%).

Non particolarmente brillanti a giugno neppure le importazioni, spinte verso l’alto dallo scatto dell’energia (+28,3%) ma in crescita solo dell’1,8% per la parte strettamente manifatturiera.

Ad ogni modo, nel mese le aziende incassano complessivamente dai paesi extra-Ue 18,6 miliardi di euro, 1,4 in più rispetto allo stesso mese del 2017. L’avanzo commerciale lievita a 3,55 miliardi, in aumento rispetto a ai 3,28 miliardi di giugno 2017. Nel primo semestre dell'anno aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici: da 30.347 milioni a a 32.188 milioni per il 2018.

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