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I panni sporchi si lavano con un’app. Sbarca a Milano la…

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I panni sporchi si lavano con un’app. Sbarca a Milano la «Uber» delle lavanderie

La biancheria di casa? Si lava a domicilio con un’app. E agli stessi costi della lavanderia tradizionale.

Parte da Milano quella che, per un verso, è stata definita la Uber delle lavanderie. Si chiama Lavadì ed è l’iniziativa portata avanti dal Gruppo Ferraguti, leader in Sardegna per la sanificazione e sterlizzazione in campo sanitario, alberghiero e del lavoro con le aziende Nivea, Sterilis Sardegna, Demi e Mareblu.

Nata con l’idea di ampliare la presenza nel settore delle lavanderie, puntando sul segmento più piccolo, quello formato da b&b, piccole strutture ricettive, sino ai singoli consumatori (nuclei familiari o lavoratori e studenti fuori sede), si giova di partner strategici nelle consegne a domicilio come Pony Spa e ForServices. Punto di partenza l’incontro con la start up inglese Laundrapp, azienda definita la “uber delle lavanderie”che ha lanciato il servizio di lavanderia a domicilio a Londra nel 2015, che hamesso a disposizione la sua tecnologia all’avanguardia.

Il resto è opera dell’azienda sarda che negli ultimi cinque anni ha fatto investimenti per 30 milioni di euro, occupa 800 persone (70 per cento donne) e ha un fatturato di 42,5 milioni di euro. «Con il progetto Lavadì realizziamo un investimento di scala nazionale, partendo dalle aree più sviluppate e competitive del paese, al fianco di partner italiani ed esteri di rilevanza internazionale. È una sfida e una grande soddisfazione per un’azienda come la nostra, sarda al 100% - dice Maurizio Ferraguti, presidente del Gruppo-. Da 50anni siamo leader in settori strategici per l’economia della nostra regione: turismo, trasporti, sanità e industria; è il momento anche per noi di guardare al futuro, presentandoci a livello nazionale con un’offerta di servizio innovativo. Il nostro know how e quello degli altri partner di Lavadì, nonché il successo di Laundrapp in Inghilterra, ci ha spinto con entusiasmo a rendere a portata di ogni singolo cliente l’efficacia e la professionalità dei nostri servizi, tramite smartphone».

Con l’app Lavadì, gratuita e disponibile per Android e Ios, si scelgono i capi da lavare e stirare e si programma il ritiro nell’orario e nel luogo desiderato. «I costi – argomentano dal gruppo - sono gli stessi di una tradizionale lavanderia e l’utilizzo è semplice e intuitivo».

Città pilota del progetto è Milano dove il 5 giugno scorso c’è stata la presentazione ufficiale, «una smart city al pari di Londra – chiariscono i promotori dell’iniziativa -, identificata come ambiente ideale per far partire un progetto in grado di rivoluzionare – e migliorare - le abitudini dei cittadini italiani». Non solo Milano comunque. L’azienda ha in programma un calendario di aperture che interessano tutte le città metropolitane. Sia nella penisola sia a Cagliari dove l’attivazione del servizio è prevista per il 2019.

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