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Dai banchi della Business school alla nascita di un’impresa gastronomica

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Dai banchi della Business school alla nascita di un’impresa gastronomica

Per un anno intero Stephen Leguillon e Giorgio Ricc hanno vissuto senza stipendio, tirando avanti con i loro risparmi mentre cercavano di escogitare il modello migliore di business per la loro idea di prenotazioni online di cene raffinate. In compenso, per, hanno mangiato come re. I due si erano conosciuti da studenti, frequentando il master in management della ESCP Europe business school di Berlino, e hanno deciso dopo il diploma di lanciare insieme una start-up gastronomica a Parigi dove Leguillon aveva conoscenze e dove credevano che ci potesse essere un mercato ideale per gastronomi.

Il primo passo della loro attivit imprenditoriale ha previsto la consegna di piatti preparati da chef professionisti, molti dei quali conosciuti di persona da Leguillon fin dai tempi della scuola in Francia. A mancare, per, stato un numero di clienti sufficiente a creare una massa critica per collaudare il servizio, e cos i fondatori hanno inserito i loro indirizzi nell'elenco delle consegne. Per i primi due anni abbiamo mangiato parecchi piatti di alta cucina preparati dagli chef. Non ho dovuto quasi mai farmi da mangiare ricorda Leguillon, che aveva esperienza nel campo delle start-up gastronomiche avendo co-fondato in passato un servizio di ordini da asporto, Appetise.com, mentre ancora frequentava la facolt di management presso la Warwick Business School nel Regno Unito. Poich per frequentare l'ESCP tornato sui banchi e allo stile di vita dello studente, il duo si sentiva preparato a vivere frugalmente, come tipico che avvenga per coloro che fondano aziende dal nulla.

Lanciare un'attivit imprenditoriale subito dopo la laurea perfetto dice Leguillon, aggiungendo di aver rinunciato a un'offerta di lavoro della Bank of America Merrill Lynch di Londra cos da potersi dedicare a un secondo tentativo imprenditoriale. Dopo la laurea in genere si riesce sempre a trovare un posto di lavoro, nel giro di un anno o due, ma lasciare un posto di lavoro per dare inizio a una tua attivit di gran lunga pi difficile dice. La business school che hanno frequentato non soltanto li ha fatti conoscere, ma ha dato loro quello che Leguillon ritiene essere uno dei loro pi grandi asset all'epoca: una rete di conoscenze, quella degli ex alunni.

stato proprio a un evento annuale per start-up avviate da ex alunni organizzato dalla scuola, denominato Made in ESCP, che i due hanno trovato la prima persona disposta a scommettere su di loro. L'assegno di Laurent Sachs da 50mila euro andato a integrare i risparmi dei due fondatori e li ha avvicinati alla possibilit di far partire la loro start-up. Sempre a quell'evento hanno conosciuto il loro futuro product manager, Frdric Tan, che ha conseguito il diploma di master in management dell'ESCP un anno dopo di loro. Nel marzo 2013 il gruppetto ha lanciato quindi il suo servizio, una piattaforma online con la quale prenotare piatti preparati da chef di prim'ordine e l'ha chiamata La Belle Assiette (che in francese significa “Il piatto bello”).

La svolta arrivata un anno dopo, quando per la prima volta un cliente che i fondatori non conoscevano ha speso 550 euro per prenotare uno chef per una sua cena. Quella stata la prova che stavamo offrendo valore ai clienti e che potevamo davvero far nascere un'attivit redditizia ha detto Leguillon. Fino a quel punto, i fondatori infatti avevano sperimentato la tecnologia che volevano utilizzare con ordini di amici e parenti, di gran lunga pi facili da coinvolgere rispetto a perfetti estranei. A riprova del fatto che stavano centrando il bersaglio, gli chef sono stati disposti a pagare una commissione sulle prenotazioni generate dal servizio.

Pochi mesi dopo, i fondatori hanno messo insieme altri 250mila euro grazie ad alcuni investitori informali. La Belle Assiette oggi opera in sei paesi e dispone di 740 ristoratori che mettono a disposizione i loro servizi alla clientela: tra di loro ci sono servizi di catering specializzati in feste ed eventi aziendali, ma anche chi prepara il pranzo da recapitare sul posto di lavoro. L'azienda ha 28 dipendenti e in tre diversi round di raccolta fondi complessivamente ha messo insieme tre milioni di euro per finanziare la sua ulteriore espansione. Ad aprile l'azienda ha lanciato un secondo servizio per i suoi clienti parigini e berlinesi, un mercato per consegne da parte dei ristoratori: i fondatori sperano in futuro di lanciare il servizio tramite gli altri mercati de La Belle Assiette.

Siamo ancora impegnati a espandere la nostra attivit, quindi investiamo molto in tutti i mercati e nel nostro prodotto dice Leguillon. La nostra priorit principale assicurare questo servizio a chiunque, il pi velocemente possibile. Di conseguenza, per il momento non puntiamo a raggiungere il pareggio, ma a trovare il modo di arrivarci, se e quando sar necessario. La sfida pi grande consiste nell'assumere il personale giusto, prosegue Leguillon, secondo il quale un terzo del suo tempo dedicato a questo. Si tratta di una competenza che lui sta ancora apprendendo, ha aggiunto, per lo pi discutendo di tecniche di assunzione con i soci e i fondatori e passando molto tempo a fare colloqui ai candidati. La passione, dice ancora Leguillon, l'ingrediente principale dietro a questo lavoro. Si tratta di un mestiere difficile e bisogna amare quello che si fa. Aggiunge anche di essere stato fortunato a poter assaggiare dell'ottimo cibo e tanti buoni piatti quando lavorava come analista presso una banca di investimento.

Il cibo universale. Tutti lo apprezzano e lo capiscano. E i banchieri ne sanno qualcosa! Probabilmente ci spiega perch i banchieri finiscano col dirigere start-up nel settore del fintech o del foodtech.

Copyright The Financial Times Limited 2016
(Traduzione di Anna Bissanti)

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