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Così le «buzzword» su Linkedin identificano i diversi Paesi

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Così le «buzzword» su Linkedin identificano i diversi Paesi

Siamo diventati più specialisti e meno creativi? La classifica delle buzzword, le parole più utilizzate dai lavoratori per presentarsi sul profilo LinkedIn, fa in qualche modo da cartina tornasole della cultura e della visione del lavoro dei diversi Paesi. E la top list del 2016 rivela come in Italia i termini “Creativo”, “Motivato” e «Problem Solver»”, cioè i più usati ( e forse anche abusati) nell’anno precedente, abbiano ceduto il passo ad auto-definizioni più specifiche e formalizzate come “Specializzato”o «con esperienza e master». L’aggettivo più utilizzato in tutto il mondo? È ancora “specializzato”, seguito da “Leadership” e “Appassionato”.

Perché noi italiani non ci sentiamo altrettanto appassionati di quel che facciamo? E chi può veramente definirsi creativo nell’attività che svolge ? Di come queste scelte lessicali riflettano i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro e della ricerca di personale, almeno nella percezione di chi cerca, ci parla Roberto D’Incau , head hunter di Lang & Partners e autore di libri come «Il lato bimbo - Come ritrovare l’entusiasmo nella vita e nel lavoro» (edizioni Franco Angeli) in una videointervista online sul canale lavoro Job24.

Per visualizzare il video clicca qui: Profili LinkedIn - Più specialisti, meno creativi? Le parole più usate (e abusate) per presentarsi - Roberto D’Incau, Lang & Partners - Head hunter e coach

Altri video disponibili:

Pillole di formazione - Il «Lato Bimbo» e lo sviluppo personale - Roberto D'Incau, executive coach e head hunter

Pillole di formazione (2) - Il Lato Bimbo e il burnout - Roberto D'Incau, executive coach e head hunter

Libri - «Il lato Bimbo. Come ritrovare l'entusiasmo nella vita e nel lavoro» - Roberto d'Incau

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