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Un team di motociclismo «visto» con l’occhio del manager Hr

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Un team di motociclismo «visto» con l’occhio del manager Hr

Mi definisco un appassionato del motorsport e lo vivo in maniera “partecipativa”, al punto che quando posso seguo direttamente sul luogo le gare del motomondiale SBK e del Campionato Italiano Velocita (CIV). Ovviamente alla passione per la competizione si affianca anche l’interesse professionale per l’organizzazione di un team, la “vita” dei piloti e delle moto: e finalmente, grazie a un invito, ho potuto seguire le corse da dentro il box.

Quando si pensa al motosport si associano quasi subito i concetti di cronometro, tempi, velocità, rapidità di esecuzione, competizione, circus, spettacolo e corsa ufficiale. Tutto questo è vero, ma si può andare ben oltre e soffermarsi ad analizzare soprattutto il contesto interno ed esterno di un team. Facendo poi un confronto con il mondo delle risorse umane, scopriremmo diversi elementi in comune che sicuramente in questo ambito trovano una declinazione molto specifica e tecnica. Primi fra tutti sono: gli obiettivi «primari e fondamentali» e la gestione delle risorse umane affinché rendano una organizzazione (ad esempio un team di moto) efficace ed efficiente.

Partendo dall’osservatorio privilegiato e diretto del team SBK MOTOCORSA RACING nel Campionato Italiano Velocita (CIV) durante il 3° e 4° Round 2017 (Misano) mi sono sentito particolarmente sorpreso ed attratto dalla diversa professionalità che esprimono i singoli attori del sistema corse. Un aspetto da segnalare è sicuramente l’investimento del team sulle giovani risorse da “avviare” al racing, e in tal senso per loro rappresenta un punto di riferimento la MTS, la prima e unica scuola di formazione tecnica nel Motorsport in Italia (i corsi sono tenuti nelle aule e nei box dell’Autodromo di Monza): formazione teorico e pratica manuale del futuro tecnico (gommista, motorista e meccanico).

Scegliere un giovane talento all’interno di questa scuola permette durante l’inverno di prepararlo, formarlo in azienda (officina privata) e avviarlo successivamente alla professione all’interno di un team, di una squadra. Questo è sinonimo soprattutto di formazione e investimento. Alla luce di questo poi diventa importantissimo e fondamentale saper organizzare e gestire le diverse risorse del team con dei macro ruoli in base sia alle caratteriste personali che alle qualità tecniche. Ad esempio: il gommista è dedicato interamente a verificare
e ricontrollare le temperature delle gomme oltre che il meteo (variabile condizionale); il meccanico della parte frontale della moto segue tutta l’elettronica, mentre la parte posteriore è più fisica perché richiede di alzare e/o abbassare la moto, cambio sospensioni o altri pezzi meccanici.

La figura centrale e catalizzatore dell’intera struttura racing è il Team Manager (in questo caso Lorenzo Mauri) che deve fare squadra e interfacciarsi con le diverse figure professionali che hanno tutte in sé una loro distinta specializzazione. L’obiettivo è ovvio che sia quello di cercare di laurearsi campioni di quella categoria, ma deve essere in egual misura anche quello di conseguire buoni risultati vincendo qualche gara e cercando di portare l’intera squadra nelle principali posizioni di vertice: si può vincere o perdere, l’importante è avere la consapevolezza di avere espresso tutto il possibile potenziale di ciascuno.

Essere Team Manager con un passato da pilota sicuramente aiuta molto perché è più facile capire e comprendere i meccanismi di una squadra corse; il dialogo con i piloti è privilegiato perché entrambi utilizzano e conoscono lo stesso tipo di linguaggio e un certo tipo di “comunicazione” tecnica.

Altra area “delicata” e “fondamentale” è quella del clima all’interno del box: di questo se ne occupa in prima persona il Team Manager e ogni membro è tenuto a dare il proprio contributo creando un clima affiatato, collaborativo e costruttivo. Tale figura è investita anche di una funzione strategica, in quanto è chiamata anche a pianificare una determinata strategia in prova e in gara, inoltre la tattica può cambiare in maniera repentina dettata dalle diverse condizioni meteo che cambiano nella stessa giornata oppure da un giorno all’altro. Pertanto esiste una metodologia di lavoro definita, ma molto spesso questa deve essere stravolta o rivista, in quanto entrano in gioco diverse variabili esterne che ne condizionano il corretto funzionamento.

Il pilota è il finalizzatore/realizzatore e la moto può essere intesa come una estensione del suo corpo e, quindi come il mezzo che permette di conseguire e centrare un determinato risultato. Tutti gli attori del sistema vivono un grande senso di appartenenza e si sentono una sorta di piccolo microsistema e «piccola famiglia»: nel weekend di gara (da mercoledì sera a domenica) vivono molto a stretto contatto condividendo i diversi momenti della giornata - lavorativi e non lavorativi. Il tema della concentrazione è molto sentito nel weekend di gara ed ognuno lo interpreta e lo declina a proprio modo tenendo come driver basilare il fatto che bisogna «ottenere buoni risultati».

Se vogliamo il paradosso si gioca in due momenti: il primo rappresentato dalle prove e quello topico diventa la gara dove in quaranta minuti ti giochi tutto quanto. Un lasso di tempo veramente breve che richiede tempi di risposta-azione rapidi, sollecitazioni continue, rispetto e coordinazione dei diversi ruoli professionali. Il risultato finale è il corretto concatenamento di azioni apparentemente fine a sé stesse: la sostanza di ognuno e i confini/raccordi con gli altri confluiscono nel risultato finale.Per poter lavorare in questo ambito e scegliere i propri collaboratori il Team Manager verifica nei potenziali candidati la passione per questo sport, l'educazione e il rispetto, considerati gli asset principali del Team Motocorsa Racing. La passione e il rispetto sono fondamentali, soprattutto quest’ultimo considerando la peculiarità, le caratteristiche di questo mondo e l’intensità con cui si lavora insieme nel weekend di gara.

Fiducia, stima reciproca, capacità relazionali, empatia e condivisione sono gli altri elementi che vanno a definire ancora di più questo quadro complessivo della squadra corse. I risultati sono accompagnati da grandi sacrifici e tanto amore per la propria professione, anche se non sempre sono sufficienti. È probabilmente difficile descrivere le tante emozioni e i sentimenti del team non essendone un membro effettivo, ma in qualità di osservatore posso affermare di aver vissuto emozioni positive e forti sentimenti all’interno del box, durante le prove, ma anche in griglia di partenza e sotto il podio con il sottofondo dell’inno italiano.

(Un grazie particolare al Team Manager Lorenzo Mauri, ai piloti, allo staff tecnico, ai collaboratori e a tutte le persone che ho conosciuto e incontrato all’interno del box).

* Human Resources KPMG Tax & Legal - Unicatt

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