Management

Il cloud computing avvicina le funzioni di Hr e Finance

digital transformation

Il cloud computing avvicina le funzioni di Hr e Finance

La rivoluzione dettata dal digitale “impone” una rivisitazione di tutti i processi e di tutte le funzioni aziendali. I responsabili finanziari e quelli delle risorse umane non sono certo immuni dal cambiamento di modelli e paradigmi, anzi. Fra i candidati al ruolo di alfieri di questa “disruption” ci sono anche loro, soprattutto se la loro missione “converge” in un ambiente informativo unificato. L’integrazione fra le funzioni Hr e quelle in capo al Chief financial officer è un tema di cui non si discute spesso, ma gli effetti positivi che nascono dalla collaborazione fra queste due importanti anelli della catena di management sono potenzialmente molto rilevanti. Ce lo dice, in modo esplicito, un nuovo studio («Finance and HR: The Cloud’s New Power Partnership») condotto da Oracle in collaborazione con Mit Technology Review, media company indipendente del Massachusetts Institute of Technology di Boston.

Dalle risposte fornite da circa 700 professionisti C-Level e manager delle funzioni amministrazione e finanza, Hr e It intervistati in tutto il mondo si evince infatti che la condivisione dei dati assicurata dalle tecnologie di cloud computing consente alle diverse divisioni aziendali di collaborare di più e meglio. Le applicazioni residenti nella nuvola, in altre parole, permettono alle aziende di ottenere una visione olistica delle informazioni rilevanti e di gestire al meglio il percorso di continuo cambiamento delle organizzazioni.

Il punto di partenza è quello di avere a disposizione un ambiente (cloud) condiviso tra divisione finance e divisione Hr, e cioè una piattaforma in grado di integrare i sistemi Erp (Enteprise resource planning) ed Hcm (Human capital management) in un unico modello di gestione dati, con tutti i vantaggi operativi e strategici che ne conseguono. Quali? Alessandro Evangelisti, Finance & Supply Chain Cloud Evangelist di Oracle, li ha raccontati al Sole24ore.com partendo dal basso, da quelli più facilmente misurabili e percepibili. «Il primo beneficio riguarda la maggiore facilità di tracciare e prevedere i costi legati alla forza lavoro e rilevanti ai fini del processo di budget: i workflow possono essere mappati sui singoli ruoli con una trasparenza totale del modello dei dati». Operazione certo non nuova in sé ma, rispetto ai sistemi a batch, ancora oggi utilizzati dalla maggior parte delle aziende, molto più fluida e veloce, libera da procedure “faticose” e conflitti che spesso si risolvono solo con l’intervento riparatorio del reparto It.

Evangelisti, riferendosi all’integrazione a livello di workflow fra Hr e Finance nella nuvola, parla non a caso di «ambiente de-burocratizzato»perché viene stimolata la raccolta e l’utilizzo dei dati all’insegna di una maggiore produttività. Produttività che si concretizza sotto forma di risorsa tempo, di tempo per attività a valore aggiunto che deriva da un sistema in cui tutti i processi e tutte le competenze sono mappate e tutti i modelli di approvazione sono definiti. «È un modo di lavorare sicuramente innovativo, as a service, che ricalca il modello delle app mobili, in cui gli utenti hanno la padronanza del livello dei dati», spiega in dettaglio il manager.

Lo studio, in quest’ottica, evidenzia come il 37% del campione sia dell’idea che disporre di sistemi Hcm e Erp integrati nel cloud migliora la collaborazione fra le due divisioni e il modo in cui si condividono i dati. Poco meno di un terzo (il 31%) conferma inoltre come la scelta di abbracciare le tecnologie nella nuvola abbia ridotto nei rispettivi dipartimenti i tempi dedicati ai lavori manuali e come l’automazione dei processi abbia liberato tempo per occuparsi di priorità strategiche più ampie.

Se ai professionisti Hr e finanziari è richiesto di lavorare più strettamente con i dati e nel cloud, fa specie (in positivo) rilevare come buona fetta di aziende (il 43% del totale) abbia in serbo di inserire in questi dipartimenti anche personale informatico per aiutare gli addetti a sfruttare al meglio le nuove tecnologie. Le due figure guida, Hr manager e Cfo, da parte propria, cambiano ruolo e ricavano da questa trasformazione la possibilità «di parlarsi meglio», perché – come spiega Evangelisti – «possono focalizzarsi sulle componenti di valore che questi due ruoli rappresentano per l’azienda, puntando su una visibilità più focalizzata sulle risorse e sulle performance, sul business e sulle nuove opportunità di business, su un’agilità organizzativa che abbatte determinate barriere aziendali».

Principio che vale per tutte le aziende e non solo per le grandi e grandissime imprese? Risposta affermativa, perché, a detta dell’esperto di Oracle, «non è la dimensione il fattore discriminante». Ciò che conta maggiormente, e risulta essere fondamentale, è l’ambiente circostante all’azienda: «Se il mercato vive una fase di trasformazione anche l’organizzazione deve trasformarsi». E il computing nella nuvola diventa una strada per velocizzare questo viaggio.

© Riproduzione riservata