Management

Con la «digital enterprise» i temi caldi sono clienti e organizzazione

CIO SURVEY 2017

Con la «digital enterprise» i temi caldi sono clienti e organizzazione

L’adozione di nuovi paradigmi dettati dalle nuove tecnologie pone le basi per la nascita di un modello di azienda che traguarda quelle degli anni '90 e dei primi anni 200, quando furono prima l’informatica e poi Internet a rompere gli schermi. La «digital enterprise» è la nuova frontiera da raggiungere, un obiettivo che va oltre l’idea di azienda agile: la relazione con i clienti, l’organizzazione e i processi interni e il rapporto con i fornitori e altri attori a monte della filiera sono gli ambiti in cui gli impatti della trasformazione pilotata da mobile, Big Data e analytics, cloud computing e Internet delle cose si fanno più sentire.

L’assunto arriva dall’undicesima edizione della Cio Survey, promossa da Capgemini Italia, Cisco e Tim e condotta da NetConsulting cube. L’indagine è stata realizzata censendo circa 70 responsabili Ict di aziende private italiane e ha avuto come “focus” il percorso che le aziende stanno intraprendendo verso la digitalizzazione, realizzando quelli che gli autori dello studio hanno battezzato “cantieri” abilitanti, e cioè le tecnologie che più incidono nel passaggio verso una nuova concezione di impresa. I dogmi di una maggiore produttività, di una collaborazione più strutturata e votata alla flessibilità, iniziano a trovare evidente concretezza in attività di analisi di grandi quantità di dati che supportano processi decisionali e gli obiettivi di tutte le funzioni business e in applicazioni di mobility orientate all’evoluzione della «user experience» e del «customer engagement».

Nondimeno stanno attirando via via investimenti crescenti, a dimostrazione di una maggiore maturità di queste tematiche all'interno delle agende dei Chief information officer italiani, le soluzioni di cloud computing, quelle per la cyber security (per cui risultano particolarmente sensibili le realtà dei settori assicurazioni, banche ed utilities) e le tecnologie dell’IoT.

La gestione delle relazioni con i clienti, come si diceva, è una delle facce della digital enterprise. Ben il 93% dei partecipanti all’indagine si dice sicura degli impatti che la trasformazione scatenerà in questo ambito, coinvolgendo in modo particolare le attività di prevendita e vendita attraverso l’adozione di strumenti di engagement sempre più basati sui canali Web, mobile e social), volti a supportare l’acquisizione di nuovi clienti o trattenere i clienti già acquisiti. I modelli organizzativi e i processi interni, per il 73% del campione di Cio intervistati, sono la seconda area di impatto più importante della digitalizzazione.

A darne consistenza, in particolare, sono le diverse relazioni/interazioni tra dipartimento It e linee di business e l’introduzione o la creazione di nuove figure professionali con competenze verticali specifiche sui nuovi trend, dalla robotica all’intelligenza artificiale. E non solo. Per essere guidate nel loro percorso verso la “digital enterprise”, molte aziende stanno inoltre inserendo in organico nuovi profili manageriali con competenze trasversali, di coordinamento e di governance, in grado di collaborare con le diverse unità di business dell’azienda, per creare un sistema in grado di recepire l'innovazione. Requisiti che compongono il profilo di una figura emergente quale quella del Chief digital officer.

In questo scenario in profonda trasformazione, anche l’indagine in questione “certifica” come il ruolo del Cio sia in continua evoluzione e soggetto a cambiamenti. Se guardiamo al 2020, il 66% dei responsabili It intervistati si vede come attore primario per la gestione dell’equilibrio tra operation e innovazione, ovvero con un ruolo non più esclusivamente limitato alla gestione del corretto funzionamento della macchina informatica aziendale, ma sempre più convolto nell’interazione con il business e orientato all’introduzione di innovazione. Nel 23% dei casi, invece, dichiarano che da qui al 2020 saranno loro i leader nel portare la rivoluzione digitale all'interno dell’azienda. Ed è questa, in sostanza, la vera notiza che interessa da vicino tutto il management aziendale: il Cio ha assunto il compito di trasferire la propria impronta digitale all’interno dell'organizzazione, in molti casi affiancato da altre (e nuove) figure come il Chief digital officer o il Chief innovation officer, garantendo forte supporto al business, ma soprattutto una chiara visione strategica che permetterà l'evoluzione delle attività aziendali.

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