Management

Qualche semplice regola per scrivere un CV efficace e che ci rappresenti

  • Abbonati
  • Accedi
sintesi e precisione

Qualche semplice regola per scrivere un CV efficace e che ci rappresenti

Tra i tanti commenti che ricevo più spesso quando pubblico un post sui social ci sono quelli di persone che affermano che il loro CV è perfettamente in linea con la posizione ricercata in quel momento, ma nonostante ciò non ricevono mai risposta. L’altro giorno, dopo aver letto l’ennesimo commento, ho chiesto ad una candidata di mandarmi il suo CV così da vedere cosa non andava. Appena ho aperto il messaggio, ho visto una e-mail lunghissima con pochissimi riferimenti al suo percorso professionale e alle sue competenze. Un testo davvero eccessivo, il cui contenuto si poteva riassumere - in modo molto più efficace - in poche parole, certamente più dirette ed incisive. Cosa ho capito subito? Questa persona non ha capacità di sintesi e non sa scegliere le parole giuste per trasmettere un certo messaggio.

Decido, comunque, di aprire il CV. Ritrovo lo stesso stile confuso nel declinare le proprie esperienze: sovrapposizione di date, di ruoli e di competenze. Non solo, mezza pagina per illustrare i corsi di formazione frequentati, anche quelli di pochissime ore. È vero, è estremamente difficile concentrare in poche pagine anni di esperienza, ma spesso ci dimentichiamo che possiamo creare degli allegati. Possiamo fare quanti allegati vogliamo che permettono di approfondire i corsi, i progetti o tutto quello che per noi è significativo, ma che inserito in un CV rischiano di far distrarre (o addirittura annoiare) chi legge.

Nel CV dobbiamo mettere chi siamo professionalmente. L'ultimo ruolo ricoperto e le responsabilità che abbiamo. Perché di solito nell’ultimo ruolo sommiamo le esperienze precedenti. Un CFO probabilmente in passato è stato un auditor in una società di revisione e poi un controller in una società di servizio o di produzione. Tutte competenze che, anche se non elencate nel dettaglio nel CV, non si buttano ma restano parte integrante del ruolo di direttore finance.

È del tutto inutile, quindi, dilungarsi su ciò che abbiamo fatto o imparato nei 5 anni dopo la laurea. Meglio utilizzare lo spazio per dire ciò che siamo diventati oggi e per dire cosa sappiamo fare. Non andare oltre le due pagine, oggi, è sempre più essenziale perché chi legge i CV lo fa perlopiù a video e diventa difficile leggere documenti troppo lunghi: l’occhio si stanca e l’attenzione scema.

Nella prima pagina è importante far capire chi siamo e cosa facciamo. Per chi ha tanta esperienza, consiglio un sommario di massimo 5 righe in cui spiegare quali competenze abbiamo acquisito e se abbiamo conoscenze tecniche affini al ruolo per chi ci stiamo candidando.

* Managing Director di EasyHunters

© Riproduzione riservata