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La moda sposa il design. Le maison italiane puntano sugli arredi di lusso

salone del mobile 2016

La moda sposa il design. Le maison italiane puntano sugli arredi di lusso

Floral Galaxy
Floral Galaxy

Se Milano è tra le capitali internazionali della creatività, del fashion e dell’arredo, il Salone del mobile (alla Fiera di Rho dal 12 al 17 aprile) non può non essere un’occasione ghiotta e di visibilità per i grandi gruppi della moda italiana (e non solo) che, in tempi più o meno recenti, hanno intrapreso un percorso strutturato e continuativo anche nel mondo della casa, sul segmento del lusso.

Il connubio tra industria della moda e dell’arredamento sembra del resto tra i più naturali: entrambe bandiere del made in Italy all’estero, fanno leva sul contenuto di creatività e “lifestyle”, ma devono la loro competitività soprattutto alle filiere produttive che hanno alle spalle, composte da migliaia di piccole realtà artigianali.

Il passo, per molti, è stato dunque breve, come nel caso di Missoni, una delle prime realtà della moda a fondare, nel 1983, una divisione Home, in partnership con T&J Vestor, l’azienda del tessile della famiglia di origine di Rosita Missoni, che produce e distribuisce le collezioni Missoni Home. «L’idea è nata in modo spontaneo – ricorda Alberto Jelmini, fratello di Rosita e ad di T&J Vestor – una sera a casa di mia sorella, che aveva rivestito una poltrona con tessuti Missoni». Dai soli prodotti tessili la produzione si è allargata, a partire dal 1995, a un’idea di lifestyle per tutta la casa, anche ricorrendo a terzisti e fornitori. Oggi Missoni Home vale circa il 20% del fatturato complessivo di Missoni, nonché l’80% di quello di T&J Vestor (circa 22 milioni), con una crescita dovuta soprattutto ai mercati esteri, che incidono per l’85% e saliranno entro fine anno al 90%.

Di lunga data è anche l’avventura nel mondo dell’arredo di Fendi, che ha debuttato nel design nel 1987 con il marchio Fendi Casa lanciato, insieme alle sorelle Fendi, da Alberto Vignatelli, ad del gruppo Luxury Living che dal 2014 edita anche Trussardi Home e che nel 2015 ha raggiunto un fatturato consolidato di 109 milioni (+28% sul 2014). Anche in questo caso, si partì negli anni 80 con una produzione di cuscini e tessili, per arrivare a un’offerta completa (dai divani alle cucine, all’outdoor), caratterizzata dagli stessi codici di lusso ed eleganza che contraddistinguono il marchio moda. Ne sono un esempio le novità che vedremo al Salone del mobile quest’anno, dal mobile contenitore Bryant ai tavolini da caffè Anya.

Un percorso analogo (dai tessili ai mobili) ha caratterizzato la linea Home di Versace che – nata nel 1992 e affidata a licenziatari - proprio a partire da quest’anno è stata internalizzata anche per le collezioni di arredo, realizzate in partnership con Cassina Contract (per i mobili) e Nemo (per l’illuminazione). Versace si occuperà d’ora in avanti sia dello sviluppo creativo delle collezioni casa, sia della loro distribuzione attraverso la propria rete retail. Primo “frutto” di questa internalizzazione è il divano Palazzo Empire (ispirato all’omonima borsa “it bag” di Versace) che sarà presentato al Salone.

Nata nel 2000 da una passione dello stesso Giorgio Armani, la divisione Armani/Casa punta invece a realizzare e proporre non soltanto prodotti (tra cui le cucine in partnership con Dada), ma anche progetti e servizi di interior design proposti a privati e developer sia nell’ambito residenziale sia nell’hotellerie .

Armani/Casa, che nel 2015 è cresciuta per fatturato dell’11% rispetto al 2014, conta su una rete retail di 56 negozi in 40 Paesi e a settembre trasferirà lo storico store milanese da via Sant’Andrea a corso Venezia, e il nuovo spazio sarà aperto nei giorni del Salone. «Visti i risultati della divisione – commenta Giorgio Armani – abbiamo in programma un piano di aperture che prevede il rafforzamento della presenza del marchio in particolare in Europa, Est Europa e Asia».

La novità di Diesel Living (nata nel 2009 e in forte crescita) per questo Salone è una collezione di ceramica in partnership con Iris, che si aggiunge alle tante licenze del gruppo: con Moroso per gli arredi, Foscarini per le lampade, Scavolini per cucine e bagni, Seletti per la tavola e Berti per i pavimenti in legno.

Tra le più giovani esperienze nel settore arredo c’è quella di Roberto Cavalli, che ha dato vita nel 2011 a una divisione a parte: oggi propone una gamma completa di oggetti e mobili ispirati allo stile di vita del brand, grazie ad accordi di licenza con numerosi partner tra cui quello con La Murrina, ufficializzato ieri, distribuiti attraverso la sua rete retail e selezionati rivenditori in tutto il mondo.

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