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Il Quadrilatero attira le vetrine delle griffe

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Il Quadrilatero attira le vetrine delle griffe

Da sinistra, la boutique La Perla aperta in via Montenapoleone 14, lo store del marchio Coach al  19 della stessa via e la piscina del Ceresio 7 Gim&Spa
Da sinistra, la boutique La Perla aperta in via Montenapoleone 14, lo store del marchio Coach al 19 della stessa via e la piscina del Ceresio 7 Gim&Spa

In un momento storico nel quale tutti i limiti della massiccia e rapida espansione retail portata avanti dai big brand del lusso hanno cominciato ad affiorare nei conti economici delle aziende e negli studi degli analisti, il retail continua a rimanere un punto di riferimento nella strategia commerciale dei marchi di moda. E a buon diritto: la componente “fisica” della shopping experience non solo non è destinata a tramontare, ma è diventata parte integrante di un sistema d’acquisto che integra on e offline. E i monomarca continuano a rappresentare una vetrina importante per le griffe, che applicano una formula sempre più modellata sulle esigenze del consumatore (e non sul prodotto, che ha smesso di essere il vero protagonista).

Milano, e nello specifico il Quadrilatero, continua a rappresentare una meta ambita dalle griffe, italiane e non. E la settimana della moda ha fatto da sfondo a una serie di aperture: La Perla ha riconfermato la propria presenza nella via del lusso milanese, cambiando però indirizzo. La boutique del marchio di lingerie e loungewear made in Italy si trova al 14 di via Montenapoleone e si estende su una superficie doppia rispetto al negozio precedente: nei 240 metri quadrati, distribuiti su due piani, della boutique troveranno spazio anche le collezioni prêt-à-porter firmate da Julia Haart. Tra le griffe che scelgono Montenapoleone c’è anche l’americana Coach che per festeggiare i propri 75 anni debutta in Italia con un negozio (al civico 19) di 150 metri quadri dedicato alle collezioni di abbigliamento e accessori. Con tanto di Craftsmanship Bar dedicato alla cura dei pellami e al monogramma.

Tra i debutti cui la fashion week milanese ha fatto da sfondo ci sono quelli di Maria Grazia Severi in Via della Spiga, di Mes Demoiselles in Via Solferino e di Frankie Morello. Quest’ultimo marchio, dopo l’acquisizione da parte della Fmm, holding della famiglia Ammaturo, ha aperto il suo primo negozio in San Babila: oltre 600 mq su tre piani. Si tratta del primo step di un percorso di espansione retail che toccherà Kiev a marzo.

Non rinunciano ad una presenza retail i brand emergenti, che puntano però sul formato temporary: Paula Cademartori, designer brasiliana il cui brand di borse e calzature è stato acquisito da Otb lo scorso anno, ha aperto un pop up in Galleria del Toro, alle spalle di Piazza San Babila, che sarà operativo fino ad aprile. Le collezioni Vivetta, marchio fondato nel 2009 dalla designer Vivetta Ponti, sono invece alla Rinascente Duomo fino al 6 marzo con un pop up store - il primo - dall’atmosfera intima e dal sapore retrò.

Ultimo, non meno importante quanto diverso nel dna, il caso di Dean e Dan Caten che hanno inaugurato la Ceresio 7 Gym& Spa: questo club privato dedicato al fitness e al benessere va a completare l’offerta che gli stilisti e imprenditori canadesi hanno sviluppato per rendere il loro headquarter, situato nell’ex palazzo Enel a Milano, un punto di riferimento lifestyle in città. Si aggiunge infatti al Ceresio 7 Pools & Restaurant, sul rooftop, la cui terrazza con piscine ha stregato milanesi e turisti. Complice, tra le altre cose, la vista sui grattacieli di Porta Nuova.

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