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Vacanze nella storia con The Landmark Trust

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Vacanze nella storia con The Landmark Trust

La palazzina in piazza di Spagna, a Roma, dove The Landmark amministra un appartamento. Al piano sotto abitò e morì nel 1821 il poeta inglese John Keats, la cui casa è ora un museo aperto al pubblico
La palazzina in piazza di Spagna, a Roma, dove The Landmark amministra un appartamento. Al piano sotto abitò e morì nel 1821 il poeta inglese John Keats, la cui casa è ora un museo aperto al pubblico

The Landmark Trust sembra aver anticipato di qualche decennio il trend attualissimo di preferire per le vacanze una residenza privata al classico hotel. Infatti, John e Christian Smith ebbero una grande intuizione quando fondarono l’ente non profit in Gran Bretagna nel 1965 per recuperare dimore di valore storico e architettonico in luoghi di interesse e trasformarle in case da affittare.

Ciò che però distingue The Landmark da tante altre agenzie e piattaforme che propongono case e appartamenti è la mission, che consiste nel procurare i fondi per il restauro, e tramite l’affitto alimentare le entrate per la manutenzione continua che gli edifici richiedono. In tal modo, non solo vengono sottratte al degrado e all’abbandono prestigiose residenze, ma diventano accessibili come luoghi da vivere, dove si pranza, si dorme, si beve il tè in salotto, si consultano i libri della biblioteca, si passeggia nei parchi, si svolgono insomma tutti quelle attività quotidiane che compivano in passato i principi, le famiglie aristocratiche e i notabili residenti.

Una volta individuate e acquisite le dimore tramite donazioni, comodato d'uso, concesse in affitto con contratti a lunga scadenza, The Landmark procede al restauro e all'ammodernamento, tenendo conto delle esigenze dei viaggiatori raffinati ai quali sono destinate oggi. Quindi gli arredi sono curati ed enfatizzano l’atmosfera dell'epoca, materassi e biancheria sono di buona qualità, i bagni rinnovati, le cucine accessoriate. In dispensa si trovano già tè, zucchero e latte, mentre al cibo dovranno pensare gli ospiti.

In più di 50 anni di attività, il portfolio si è ampliato fino a contare 200 tra fortezze, castelli, ville, fari, appartamenti in Europa, e anche negli Stati Uniti con un ente locale anologo. In Italia, The Landmark è arrivato nel 1969 per contribuire al restauro del palazzo di John Keats, in piazza di Spagna a Roma, dove tuttora gestisce un appartamento sopra alla casa-museo del poeta inglese.

Oggi le residenze italiane sono sei, con l’acquisizione, lo scorso settembre, di una casa di pescatori a San Fruttuoso, sito FAI ai piedi del monte di Portofino, raggiungibile solo in barca. Per il FAI, il fondo britannico gestisce anche le due foresterie di Villa dei Vescovi, iconico edificio pre-palladiano con parco a Luvigliano di Torreglia, in Veneto, visitabile anche come museo, solo in giornate prestabilite. Ovunque si trovino, le dimore proposte sono rappresentative il territorio in cui si trovano, veri e propri “landmark” appunto, di cui chiunque ami la storia, la cultura e la natura può avere le chiavi di casa per qualche giorno, da Hougoumont a Waterloo, in Belgio, con vista sul campo della disfatta di Napoleone, al mulino francese dove andavano in vacanza i Duchi di Windsor, dal minuscolo cottage del guardiano del faro di Lundy, nel Devon, alla bizzarra villa Pinapple del conte di Dunmore, in Scozia.

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