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Pucci, Massimo Giorgetti lascia la direzione creativa

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Pucci, Massimo Giorgetti lascia la direzione creativa

Due anni fa avevano avviato una rivoluzione estetica e concettuale, rileggendo l’heritage di una storica maison in chiave contemporanea, complici accenni street e materiali innovativi. Con risultati controversi, sul fronte della critica e delle vendite.

Oggi la maison Emilio Pucci, parte del gruppo Lvmh, e Massimo Giorgetti, direttore creativo del brand, hanno annunciato che a partire dalla fine del mese lo stilista lascerà la direzione creativa del marchio. «Abbiamo deciso consensualmente di terminare la collaborazione – dichiara Mauro Grimaldi AD di Emilio Pucci – Ringrazio, personalmente e a nome dell’azienda, Massimo Giorgetti per la grande professionalità mostrata in questi due anni di collaborazione».

Tra le ragioni dell’addio anche la voglia dello stilista, riminese, 40 anni da compiere, di concentrarsi su Msgm, marchio pret-à-porter che ha lanciato nel 2008 in collaborazione con il gruppo Paoloni e che oggi si sta sviluppando a livello internazionale: «Collaborare con un marchio come Emilio Pucci, uno dei più rappresentativi e storici marchi nel panorama della moda, è stata un’esperienza di grande ispirazione, che ha contribuito alla mia crescita professionale. Oggi il mio brand ha sempre più bisogno di tutta la mia attenzione e di tutte le mie energie» ha detto Massimo Giorgetti , ringraziando Laudomia Pucci, l’azienda e il gruppo Lvmh.

Alla fine del 2016 Pucci aveva annunciato la chiusura della propria sede di Firenze, con connesso trasferimento di 45 dipendenti, per riunire tutte le attività non strettamente connesse alla produzione a Milano.

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