Moda24

Cartier impreziosisce i «chiodi»

gioielli

Cartier impreziosisce i «chiodi»

Una grigia autorimessa diventa un’installazione di design aperta al pubblico. Gli attrezzi dell’officina si alternano a teche di gioielli e l’unica macchina superstite è appesa al soffitto e lascia colare sul pavimento un (innocuo) liquido dorato. Il tutto, per soli cinque giorni. Non scelti a caso però: Cartier ha optato per la design week che si è chiusa ieri a Milano per il debutto delle collezione di gioielli Juste un Clou ed Écrou. A Desi Santiago, artista e performer di origini portoricane, è stato chiesto di trasformare il garage Sanremo – a pochi passi da piazza San Sepolcro, uno dei tanti luoghi magici di Milano – in una vetrina artistica che unisse meccanica e gioielleria, artigianato e design. La collezione Juste un Clou rivisita quella ideata, nel 1972, da Aldo Cipullo, tra i più importanti creatori di gioielli del secolo scorso, che per Cartier, oltre ai bracciali ispirati ai chiodi (clous, in francese), disegnò il Love bracelet, uno dei best seller della maison da quasi 50 anni.

«Mi sono molto divertito a immaginare il Cartier precious garage – ha spiegato Santiago –. Avevo già trasformato oggetti del quotidiano in esperienze sensoriali. Ma non avrei mai pensato di trovare un fil rouge tra chiodi, auto e gioielli per creare un’installazione che, spero, resti un bel ricordo per tutti quelli che l’hanno visitata».

© Riproduzione riservata