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Capsule di Gucci sullo shopping online di Mr. Porter

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Capsule di Gucci sullo shopping online di Mr. Porter

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In soli tre giorni Yoox-Net-a-porter (Ynap), leader europeo nell’e-commerce di moda e design, ha annunciato due iniziative speciali. Ieri ha presentato il progetto con Gucci che prevede il lancio in esclusiva su Mr.Porter (il sito di Ynap dedicato alle collezioni maschili di alta gamma) di una capsule di 43 pezzi firmati dal direttore creativo di Gucci Alessandro Michele solo per Mr.Porter. La vendita inizierà il 18 maggio e i prezzi di camicie, giacche, jeans, scarpe e accessori variano da 200 a 3.300 euro; nel commentare l’accordo, Marco Bizzarri, ceo e presidente di Gucci, ha detto che «i clienti di Mr.Porter sono tra i più preparati e sofisticati del comparto del menswear».

Solo tre giorni prima, venerdì 7 aprile, Ynap aveva presentato Next Era, partnership con Valentino che vedrà la luce online nel 2008. L’obiettivo è creare un modello di business omnichannel per «arricchire l’esperienza dei clienti reinventando il rapporto tra i brand del lusso e gli online retailer», ha spiegato Federico Marchetti, ceo e presidente di Ynap, che ha chiuso il 2016 con ricavi per 1,87 miliardi (+12,4% sul 2015) e un’incidenza delle vendite all’estero del 93%.

L’e-commerce è sempre più competitivo e i modelli di business evolvono a una velocità molto maggiore rispetto a quello che succedeva, almeno fino a poco tempo fa, nel retail fisico. Per restare leader, persino quando la leadership sembra consolidata, occorre farsi venire nuove idee forse ancora prima di aver messo completamente in pratica la precedente. L’aspetto positivo è che questa condanna a innovare favorisce l’ingresso di nuovi player e aumenta la competizione e in ultima analisi i servizi e l’offerta per i consumatori.

Nell’e-commerce i “late comers” sono cresciuti a ritmi impensabili per il mondo fisico. Parliamo di siti specializzati in singole categorie di prodotto, come Sarenza e Zalando per le calzature; Venteprivee o Dalani per il design tra i portali di vendite a tempo; aggregatori di multimarca come Farfetch o MyTheresa; siti specializzati in moda “pre-owned” (una volta si diceva di seconda mano) e sempre più marchi, anche del lusso, puntano a internalizzare le piattaforme e la gestione delle vendite online.

Gli e-tailer tradizionali devono far fronte a questa concorrenza: le barriere all’entrata esistono, come in ogni altro settore. Ma chi è arrivato per primo, come Yoox-Net-a-porter sa che la leadership si mantiene restando un passo avanti rispetto ai competitor. Come dimostrano i progetti speciali presentati da Ynap nelle scorse settimane per la vendita di alta gioielleria e orologeria, altre due categorie considerate fino a poco tempo fa poco adatte all’e-commerce. In realtà, qualsiasi prodotto può essere venduto online. Bisogna solo trovare un nuovo modo per farlo. Marchetti eYnap ci stanno riuscendo.

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