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Barba e baffi che passione: come avere un look perfetto

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Barba e baffi che passione: come avere un look perfetto

La si credeva riservata agli hipster o agli yuppies dai lavori creativi, sembrava essere stata accantonata a favore di visi lisci ed imberbi, ora invece la barba è tornata di moda, segno inconfondibile di virilità. E con lei sono ritornati anche i baffi, dagli stili più disparati. Contrariamente ai rivoluzionari cubani degli anni Cinquanta, vedi Che Guevara e Fidel Castro, e agli hippy degli anni Settanta che la sfoggiavano come segno di rigetto della cultura dominante, oggi la barba ricompare perché si cerca un approccio più rispettoso verso il proprio corpo e radersi tutti i giorni significa aggredirlo.

«Sono molti gli uomini che richiedono la barba, di tutte le classi sociali, in prevalenza però quelli tra i 25 e i 45 anni - racconta Franco Bompieri dell'Antica Barbieria Colla di Milano -. I ragazzi la vogliono per avere un'aria più professionale, gli uomini di mezza età per nascondere il doppio mento, ma la maggioranza la sceglie per comodità. Qualunque sia lo scopo, la barba deve essere ben curata, per questo ogni tre settimane occorre dare un'impostazione, insieme al barbiere si deciderà se accorciarla con un taglio netto oppure dégradé. Con la barba più corta è molto importante curare anche i baffi. Il finish viene fatto con un olio o una cera lucidante, da applicare tutti i giorni».

Baffi che passione

A Hollywood fu Clarke Gable a sdognarli, quei baffetti a fiammifero, eleganti e signorili , furono molto in voga tra gli anni Venti e Cinquanta. Anche nella musica ci furono diversi proseliti: Chuck Berry, i nostri Fred Buscaglione e Domenico Modugno, Freddie Mercury, Frank Zappa, Lionel Richie. Strana coincidenza furono anche il segno distintivo di numerosi dittatori: da Stalin a Franco, da Omar Bongo a Saddam Hussein. Quest'anno i baffi, secondo le tendenze studiate da Bullfrog, brand che rappresenta un punto di incontro tra l'arte della rasatura dei barbieri siciliani e le atmosfere dei barber shop nordamericani, spaziano tra diversi stili: dallo Chevron Moustache, il taglio di baffi alla Tom Selleck al Pencil Moustache, il baffetto alla Clarke Gable, dall'Handlebar Moustache con le estremità ricurve che salgono a spirale, l'esempio estremo sono quelli surreali di Salvator Dalì, all'Horsehoe Moustache, un baffo esagerato a ferro di cavallo, come quello del wrestler Hulk Hogan.

Cura, crema e balsami

Ogni uomo si tocca i baffi almeno 760 volte al giorno, un gesto involontario, dettato dal desiderio di sedurre, che però incide sulla forma del baffo. Per mantenere intatta la forma, Bullfrog ha creato una nuova Cera Baffi a base di olio di avocado, cera d'api e una nota aromatica che mixa tabacco e vaniglia per rendere più piacevole l'applicazione. Nella storia partenopea farsi la barba è un rito sacro, Carthusia, brand rinomato anche per il suo salone da barba a Capri, gli ha dedicato una collezione “Gifts for Gentlemen” che comprende pennelli, rasoi, fluidi rasatura e dopo barba ricchi di principi attivi per un grooming perfetto. La Collezione Barbiere di Acqua di Parma è un classico, un vero rituale con formule e accessori per un momento dedicato alla cura di sé, la maison parmense offre altre due collezioni : Colonia Club ed Essenza, composte da balsamo, dopo barba e colonie dagli accenti agrumati.

È appena stato lanciato Philips One Blade, un dispositivo per la barba. Non si tratta di un semplice rasoio, ma di uno strumento in grado di radere, regolare e rifinire la barba di qualsiasi lunghezza con estrema facilità, questo grazie a una speciale tecnologia con un movimento di rasatura ultra rapido, fino a 200 tagli al secondo.

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