Moda24

Roberto Cavalli, fatturato e redditività in calo

bilanci

Roberto Cavalli, fatturato e redditività in calo

«Il bilancio 2016 è in linea con le previsioni e non ci sono sorprese. Su quelle basi abbiamo avviato in soli due mesi un piano di riorganizzazione e rilancio che sta producendo i primi risultati. Le vendite dirette sono già stabilizzate, se non in leggera crescita, nel primo trimestre dell'anno 2017». È ottimista Gian Giacomo Ferraris, amministratore delegato della Roberto Cavalli dal luglio scorso. Come già aveva fatto in Versace, infatti, ha assunto la carica in un momento di estrema difficoltà dell'azienda, fondata da Roberto ed Eva Cavalli e dal 2015 partecipata per il 90% dal Fondo Clessidra. E ha posto le basi per il rilancio e per il ritorno alla redditività che dovrebbe avvenire nel 2018.

I dati dell’esercizio 2016, approvato dal cda questa mattina, sono negativi: l'azienda ha registrato ricavi netti pari a euro 155,2 milioni, in flessione del 13,6% rispetto all'anno precedente, ed Ebitda negativo per euro 26,1 milioni. A gravare sui conti anche i costi della ristrutturazione annunciata nell'autunno scorso, con in programma il taglio di 200 dipendenti (poi scesi a 84, a seguito di una serie di accordi sindacali), la razionalizzazione degli store monomarca, il trasferimento dell'headquarter da Milano a Osmannoro (Firenze). Le misure adottate per il rilancio della Roberto Cavalli hanno generato oneri straordinari non ricorrenti che hanno contribuito ai 55,2 milioni di euro di perdite.

«Sappiamo che il cammino è ancora lungo - ha scritto Ferraris in una nota a commento del bilancio -, ma abbiamo validi motivi su cui basare un ragionato ottimismo: una posizione finanziaria netta in positivo per oltre 20 milioni di euro ed un patrimonio netto superiore a 210 milioni di euro; un management team rafforzato e di prim'ordine; una serie di misure già prese per internalizzare business potenzialmente rilevanti, quali Roberto Cavalli abbigliamento uomo, Junior, Underwear e Beachwear. Siamo davvero incoraggiati dai primi segnali di questo inizio 2017».

Uno dei nodi che azionista e management si troveranno a dover sciogliere è quello della direzione creativa delle collezioni uomo e donna pret-à-porter di Roberto Cavalli. Il rapporto con Peter Dundas, l'ultimo ad aver ricoperto la carica di direttore creativo, si è concluso a ottobre, dopo circa un anno e mezzo di collaborazione.

© Riproduzione riservata