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Pitti, crescono le visite alle fiere digitali. Dal mobile il 40%…

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Pitti, crescono le visite alle fiere digitali. Dal mobile il 40% del traffico

E- Pitti, piattaforma che digitalizza le fiere di Pitti Immagine trasferendole online per undici settimane, archivia un'altra stagione di crescita con un totale di oltre 420 mila pagine viste. Le fiere di gennaio 2017 hanno visto online 1.356 marchi con più di 8 mila prodotti e hanno registrato visitatori in aumento: +3,5% per Pitti Uomo 91, +8,2% per Pitti Bimbo 84 e +11,4% per Pitti Filati 80. In rapida crescita la porzione di utenti mobile: il 32% delle visite sono state effettuate da smartphone, l'8% da tablet.

«Siamo soddisfatti: i dati sono positivi – spiega Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine, azionista di maggioranza di FieraDigitale, società cui fa capo e-Pitti – e, nonostante negli ultimi anni il nostro lavoro si sia concentrato sulla selezione degli utenti con i quali comunichiamo, passati da 100 mila a 60 mila, il bacino dei compratori che utilizzano la piattaforma online è in espansione».
L'edizione AI 2017/18 di e-Pitti ha registrato le visite di buyer da 108 paesi. In testa c'è l'Italia, che assorbe il 59% del totale ed è al primo posto in tutte e tre le fiere, seguita da Giappone, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Usa, Russia, Turchia, Francia e Corea del sud.

Una varietà che riflette la complessità di un mercato globale in evoluzione: «Al momento non si può valutare precisamente cosa stia accadendo. Stiamo attenti ai segnali che ci arrivano: l'export italiano di moda verso gli Usa in questi primi mesi del 2017 è calato del 10% – continua Napoleone – anche a causa di un problema strettamente legato al modello retail americano, mentre stiamo assistendo a una ripresa di rimbalzo della Russia e alla ripartenza del mercato mediorientale».

FieraDigitale, 1,5 milioni di euro di fatturato, sta lavorando su un restyle di e-Pitti.com, per renderlo sempre più funzionale. Parallelamente, sta dando risultati positivi il progetto “Ready-to-Order”, una app B2B che FieraDigitale ha lanciato a gennaio 2016 per andare incontro alle esigenze di aziende più piccole: «Al momento la utilizzano 40 aziende – spiega Francesco Bottigliero, ceo di FieraDigitale e socio al 25% - ma prevediamo di arrivare a 80 entro la fine dell'anno fiscale. L'abbiamo pensata come una soluzione innovativa per facilitare le relazioni tra quelle imprese che non arrivano a scrivere ordini a cinque zeri e compratori internazionali».

Con l'obiettivo di supportare e avvicinare al digitale le aziende di dimensioni minori, il prossimo 14 e 15 novembre a Milano, allo Spazio Calabiana, andrà in scena la quinta edizione di Decoded Fashion Milan, summit internazionale dedicato a moda e tecnologia che quest'anno si soffermerà sul tema dei big data al servizio della moda e dell'omnichannel. Spazio anche ai giovani con il nuovo concorso The Front Pitch Row, versione evoluta di The Fashion Pitch, rivolto alle start up, e con un progetto che coinvolgerà cinque designer emergenti nella creazione capi con tecnologia integrata.

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