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Diamante lilla su titanio, a Venezia l’anello da 2 milioni

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Diamante lilla su titanio, a Venezia l’anello da 2 milioni

L'anello LILAC TI22 disegnato da Paola Brussino per Scarselli Diamonds, gioielliere specializzato in diamanti colorati rari, indossati tra le altre da Julia Roberts, Mariah Carey e Kim Kardashian. Lilac TI 22 è un anello con tessitura di intrecci di titanio – TI 22 nella tavola periodica degli elementi - e diamante lilla: pietra unica al mondo per purezza e colore, il più raro dei diamanti con clarity certificata VS, il gioiello ha un valore stimato in 2 milioni di euro.
L'anello LILAC TI22 disegnato da Paola Brussino per Scarselli Diamonds, gioielliere specializzato in diamanti colorati rari, indossati tra le altre da Julia Roberts, Mariah Carey e Kim Kardashian. Lilac TI 22 è un anello con tessitura di intrecci di titanio – TI 22 nella tavola periodica degli elementi - e diamante lilla: pietra unica al mondo per purezza e colore, il più raro dei diamanti con clarity certificata VS, il gioiello ha un valore stimato in 2 milioni di euro.

Come altro poteva intitolarsi se non «Antipode» una mostra che mette in relazione l'opera di una street artist con un gioiello di Scarselli Diamonds , gigante statunitense dei diamanti colorati in Fifth Avenue?

L’esibizione alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia dal 9 al 13 maggio, in concomitanza con la vernice della Biennale Arte (10 maggio-26 novembre), è nata proprio dalla contrapposizione di due opposti ideologici, spiega il curatore Ugo Bruno: «Da un lato tele a spray di mia sorella Maria, l'artista di strada Sister Flash, pensate per stare in spazi pubblici, fruibili da tutti. Dall'altro un anello con un rarissimo diamante lilla, un pezzo unico del valore di due milioni di euro, destinato a un unico fruitore. In sintesi, arte per tutti versus arte per pochi. Eppure c'è un'affine rotondità tra i cerchi sfasati di Sister Flash e le curve concentriche di titanio che Paola Brussino ha disegnato per sostenere la pietra preziosa».

Ma c'è un ulteriore punto di tangenza in questa mostra dove le liason concettuali non sono scontate, ma vanno continuamente indagate e scoperte. Maria Bruno, scomparsa lo scorso autunno a 49 anni, e Paola Brussino sono di Torino, città che esprime il contemporaneo, l'avanguardia e la sperimentazione italiane, soprattutto nelle arti.

Tant'è che la designer invece di montare il diamante ovale di 1,27 carati sul solito oro o platino, lo ha fatto realizzare in titanio, un materiale durissimo da lavorare e piegare alle proprie idee creative. Ma, convinta che il materiali meno nobili siano il futuro anche dell'alta gioielleria, è infine riuscita a creare l'anello Lilac TI22, un incrocio di fili in titanio che evocano le modificazioni plastiche che hanno generato la pietra, e le traiettorie del suo viaggio iniziato a 200 chilometri di profondità insieme ad altri brillanti trasparenti, fino alla superficie terrestre.

Come già accaduto con la collezione di diamanti colorati Olympia, esposta al Museum of Natural History di New York, con questa breve mostra al Querini Stampalia, Scarselli vuole mettere in evidenza lo straordinario valore artistico della lavorazione di una pietra e di un monile.

«E in tal senso - specifica Paola Brussino - in Italia, abbiamo alcuni degli artisti più bravi». Un altro nostro inestimabile patrimonio da scoprire.

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