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Londra, dove c’era una banca ora c’è l’hotel di…

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Londra, dove c’era una banca ora c’è l’hotel di lusso The Ned

I banchieri londinesi avranno un motivo in più per non volersi trasferire oltre il Canale se con la Brexit le banche saranno costrette a cercare un altro hub europeo. Nel cuore della City of London, in quella che era la sede della Midland Bank da qualche settimana ha aperto uno degli alberghi più sontuosi della città. È l’ultima avventura della Soho House e dei partner americani del gruppo Sydell The Ned è un hotel e club privato con 252 camere da letto, nove ristoranti, una gamma di servizi per la cura della persona e il Ned’s Club dove i membri hanno accesso alla piscina sul tetto, palestra, Spa, hammam e lounge bar aperti fino a tarda notte. In pochi giorni le prenotazioni al Club privato dell’hotel di lusso sono andate esaurite e ora in lista d’attesa ci sono 1500 potenziali adepti.

L’edificio di 11 piani era stato progettato nel 1924 dall’architetto Sir Edwin “Ned” Lutyens - da qui il nome – e gran parte della ristrutturazione costata 200 milioni di sterline ha mantenuto alcune delle funzionalità della banca. Come il Vault Bar che ha trovato ubicazione nell’antico caveau dietro l’originale porta di metallo di 20 tonnellate, con le 3.800 cassette di sicurezza ancora allineate alle pareti. Sul roof garden, si può contemplare lo skyline di Londra, da St Paul’s a The Shard.

L’aria che si respira a The Ned è quella dell’Inghilterra coloniale anni ’20, un salto nel passato dove cenare e fuggire dal ritmo caotico della City. Poltrone in pelle, colonne di marmo, una grande sala che sembra uscita da un film dell’epoca. Le luci oscurate, champagne, lounge bar aggiungono quel tocco di atmosfera del Vecchio mondo per una serata glamour anni ’20.
Al ristorante si può fare il giro del mondo dalle delicatessen ebraiche di Zobler, alla bistecca American style di Lutyens (situato in quello che un tempo era l’ufficio del manager della Midland Bank) al brunch californiano proposto da Malubu Kitcken. Alla cucina inglese rende omaggio Millie’s lounge aperto 24 ore al giorno e prende il nome dalla chiesta che occupava il sito della banca prima dell’incendio che devastò Londra nel 1666. Non poteva mancare la cucina italiana con il famoso Cecconi’s sempre tutto esaurito.

L’inaugurazione avvenuta all’inizio di maggio ha visto più di 2mila invitati e tante star del mondo del cinema, della moda e della musica. L’area di Bank e del miglio quadrato della City fino a ieri un buco nero quando i City’s Boys abbandonavano le loro postazioni, i bar chiudevano ad eccezione di qualche pub dove andare a bere una birra con i colleghi, ora è tornata a rivivere anche di notte.

Del resto la stessa City sta cambiando drasticamente pelle non è più soltanto sinonimo dell’austera finanza. Deliveroo ha stabilito in Cannon Street il suo head quarter lo stesso farà Amazon in Liverpool Street. E ancora, da poco è stato inaugurato Nobu Hotel, a Shoreditch, elegante mix di Asia e Occidente, tutto, dai menu dei ristoranti alle tisane della Spa, è firmato da Nobu Matsuhisa, genio del trend nippoperuviano dove a luglio inaugurerà un nuovo ristrorante all’interno dell’hotel, in partnership con Robert De Niro and Meir Teper. Quanto basta per fare cambiare atmosfera al distretto delle banche in hub tecnologico. Forse una necessità se in prospettiva la City post Brexit potrebbe ridimensionarsi. I muri stanno cadendo e gli spazi rarefatti del passato stanno diventando più accessibili.

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