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Parte da Firenze l’alleanza per rafforzare i distretti della pelletteria

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Parte da Firenze l’alleanza per rafforzare i distretti della pelletteria

Captare i bisogni delle aziende, tornando a essere fisicamente presenti sui territori. È con questo obiettivo che Aimpes, l’associazione pellettieri italiani, ha stretto un accordo con Confindustria Firenze che produce subito due effetti: l’apertura di un ufficio distaccato nella sede dell’associazione industriali fiorentina; e il “doppio inquadramento” per le aziende di pelletteria locali, il che significa che quelle associate solo a Aimpes entreranno automaticamente (per il primo anno) in Confindustria Firenze e quelle iscritte solo all’associazione territoriale avranno di diritto lo status di socio Aimpes.

L’operazione «ritorno sul territorio» parte da Firenze, ha spiegato il presidente di Aimpes Riccardo Braccialini, perché «questa è la più importante provincia italiana per la pelletteria», e proseguirà nelle prossime settimane a Napoli, nella Marche, in Veneto e in tutti gli altri distretti della pelle. «Finalmente ricominciamo a fare sistema – ha spiegato Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze – e lo facciamo nell’unico settore che in Toscana ha continuato a crescere anche nella fase di crisi. Fare le cose insieme significa lottare con più forza per obiettivi comuni».

L’area intorno a Firenze – come ha ricordato David Rulli, presidente della sezione Pelletteria di Confindustria – conta 2.400 aziende che occupano circa 16mila addetti e producono il 25% del fatturato nazionale di settore, pari a 7,2 miliardi nel 2016, di cui 6,6 miliardi all’export. «Avere comunità d’intenti e una rappresentanza nazionale ci permetterà di rafforzare le azioni a tutela dell’etica, del “made in”, della sostenibilità e della trasparenza della filiera», ha sottolineato Franco Baccani, delegato di Confindustria Firenze per “made in” e contraffazione.

Una tutela necessaria per un settore strategico della manifattura italiana: quest’anno, secondo le previsioni di Braccialini, la pelletteria continuerà a marciare segnando un incremento di fatturato di almeno il 2%.

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