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Manila Grace, la borsa diventa globale e unisex

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Manila Grace, la borsa diventa globale e unisex

«Restiamo un marchio da donna e il core business continuerà a essere l’abbigliamento, ma la Felicia Bag si sta rivelando uno straordinario, per certi versi inaspettato, modo per far conoscere Manila Grace, per entrare in nuovi mercati e multimarca e... per conquistare un pubblico maschile. Le sfilate “co-ed” dimostrano che i confini tra le collezioni donna e uomo non sono più netti e cosa può esserci di più comodamente unisex di una bella shopper?».

Parola di Stefania Colantonio, direttore commerciale di Antress Industry, azienda di Carpi (Modena) che possiede il marchio Manila Grace, lanciato 12 anni fa. Nel 2016 il fatturato di questa “multinazionale tascabile” ha raggiunto i 47 milioni di euro e nell 2017 potrebbe sfiorare i 50. O superarli, visto il successo della Felicia Bag, borsa lanciata appena tre stagioni fa e che è già arrivata ad assorbire l’8% dei ricavi. «Per azzeccare un prodotto un pizzico di fortuna aiuta, ma soprattutto serve un’intuizione creativa, come quella che ha avuto la nostra stilista Alessia Santi, e uno studio del rapporto qualità-prezzo. Oggi tutti i consumatori, indipendentemente dalle disponibilità economiche, puntano al value for money, come dicono in America – spiega Stefania Colantonio –. Forse però dovrei correggermi: la fortuna non c’entra, il tempismo sì. La Felicia Bag è giusta per questo nostro tempo, anche grazie alla crescita di interesse per le borse degli uomini».

Non è casuale quindi la scelta di avere uno stand a Pitti Uomo, benché la collezione per la prossima primavera-estate sia focalizzata sulla donna e al centro ci sia la Felicia nelle sue tre misure. Tutto attorno, una famiglia allargata di shopper, tracolle, secchielli, clutch, articoli di piccola pelletteria. E ancora: tracolle, nuovi abbinamenti di colori e una gamma più ampia di materiali, dall’ecopelle metalizzata alle pelle liscia o “stropicciata”, per arrivare al tessuto.

«Nel 2016 abbiamo intensificato gli investimenti nel retail e lo stesso vale per il 2017 – aggiunge Stefania Colantonio –. L’export è in costante crescita e nello scorso anno è arrivato al 62%. Negli scorsi mesi abbiamo aperto sei corner all’interno di altrettanti store La Rinascente, che si aggiungono ai 35 monomarca, 15 in Italia e 20 all’estero. Il canale wholesale comprende 800 multimarca nel mondo, nella seconda parte del 2017 ci concentreremo su Cina ed Europa».

Grazie a un accordo con Fresh&Clothing, entro tre anni saranno aperti 15 negozi in Cina, mentre nei Balcani Manila Grace si concentrerà su Croazia, Serbia e Montenegro, insieme al retail partner Fashion&Company. «Senza escludere possibili nuovi accordi per il Medio Oriente, la Russia e gli Stati Uniti – conclude il direttore commerciale di Antress – potenziando in parallelo l’e-commerce».

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