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La Camera della moda premia i talenti con stage e sfilate

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La Camera della moda premia i talenti con stage e sfilate

«Apriremo la settimana della moda maschile con un evento dedicato ai giovani talenti, una categoria che intendiamo supportare in modo sempre più efficace. L’idea di base è quella di promuovere gli studenti delle scuole di moda italiane, creando un vero e proprio ponte con il sistema moda e le aziende che ne fanno parte». Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda (Cnmi), accende i riflettori su un soggetto importante: gli attori del sistema moda del futuro, che oggi sono sui banchi di scuola e che un domani saranno nuova linfa da inserire in azienda. Con l’intento di supportarli, tre anni fa, è nato Milano Moda Graduate, progetto della Cnmi che coinvolge le scuole di moda e che quest’anno ha guadagnato una visibilità mai avuta: venerdì pomeriggio alle 16, in apertura di Milano moda uomo, andrà in scena una sfilata con le creazioni di sette designer selezionati come finalisti dal Tavolo sulla formazione moda, un organismo interno alla Cnmi formato da esperti del settore.

La passerella vede protagonisti gli studenti di fashion design che hanno creato un total look: Eros Tolentino (Istituto Europeo di Design di Milano), Nicholas Fedele (Istituto Europeo di Design di Milano), Alberto Furlan (Università Iuav di Venezia), Alessio Rossi (Accademia Costume & Moda), Yanrong Ma (Istituto Marangoni), Xin Hu (Istituto Marangoni), Tritti Tarkulwaranont (Domus Academy). «Abbiamo ricevuto 250 candidature da 28 scuole – spiega Capasa – e abbiamo scelto le proposte migliori nel design total look, negli accessori, nella comunicazione, nel marketing e nello styling. I finalisti sono 19: oggi premieremo i migliori in ciascuna categoria».

Non si tratta di riconoscimenti puri, ma di occasioni per inserirsi nel mondo del lavoro: Mac Cosmetics, Vogue Talents e Camera della moda – che offriranno rispettivamente una borsa di studio, una copertura sul magazine e un programma di tutorship – sceglieranno i tre vincitori della categoria fashion design total look che otterranno stage presso Alberta Ferretti, Etro e Moncler. Il miglior designer di accessori, invece, verrà premiato con uno stage da Ferragamo. «I ragazzi, una volta usciti dalle scuole, si aspettano di avere opportunità concrete di inserirsi in un mercato del lavoro complesso – dice il presidente – o, comunque, di capire come funziona realmente questo mondo». Le aziende «sono molto disponibili. La moda, come la tecnologia, vive di rinnovamento e nuove idee. I giovani sono la linfa che mette in moto i cambiamenti».

Capasa sottolinea come «la moda sia un settore aperto, nel quale si valutano le competenze, insieme alla passione e alla curiosità dei giovani. Le scuole devono fornire competenze sempre aggiornate, sulla base delle richieste del mercato». Nello specifico: «Si parla poco dell’importanza delle figure tecniche, che invece sono molto richieste. Chi sogna di lavorare nella moda parte con l’idea di diventare stilista o stylist, ma c’è bisogno di manager che sappiano lavorare nella Corporate social responsibility o di professionisti del digitale». La Camera della moda si propone collettore tra realtà diverse: «Creiamo competizione per stimolare istituti e studenti, ma puntiamo alla sinergia», dice Capasa.

L’edizione della fashion week maschile che si apre oggi mette in luce l’impegno della Cnmi a supporto dei giovani talenti oltre il progetto Milano Moda Graduate: «Il nostro compito è promuovere gli emergenti che spesso hanno alle spalle qualche anno di esperienza in un grande brand e accettano la sfida di crearne uno proprio. Lo facciamo dando loro spazio nel calendario ufficiale delle settimane della moda: in questi giorni lo facciamo con Sunnei, Gcds, Wood Wood, Malibu 1992, Poan, in collaborazione con White e Munsoo Kwan, ospitato da Giorgio Armani nel suo Armani/Teatro».

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