Moda24

I profumi da «viaggio» firmati Vuitton

fragranze

I profumi da «viaggio» firmati Vuitton

È dal 1854 che Louis Vuitton crea valigie e bauli e ancora oggi ad Asnières, alle porte di Parigi, in quella che fu la villa del fondatore, vengono realizzati gli Special orders, per soddisfare le esigenze di viaggio più bizzarre: sono nati così (solo per fare qualche esempio) un baule-doccia, un baule per gli strumenti chirurgici di Damien Hirst e uno per tutti gli iPod, iPad e iPhone di Karl Lagerfeld.

Poteva dunque mancare un bauletto per trasportare i profumi Louis Vuitton in vendita dal settembre 2016? La risposta è ovviamente no: le sette fragranze che hanno segnato il ritorno della maison francese nel mondo dei profumi (si veda anche Moda24 del 3 giugno 2016) possono viaggiare in un mini baule in cuoio naturale, una custodia sicura per le boccette da 100 o 200 millilitri, disegnate da Mark Newson (che per Vuitton ha firmato anche un trolley).

«Prima ancora di arrivare in Louis Vuitton, sapevo che il cuoio sarebbe stato presente nei profumi che avrei creato», ha spiegato Jacques Cavallier Belletrud, il maestro profumiere che ha dato vita alla sette fragranze Rose des Vents (la rosa è il fiore preferito del “naso” di Vuitton), Turbulences, Dans la peau, Apogée, Contre moi, Matière noire e Mille feux.

«Come profumiere sono sempre stato affascinato dalla pelle, dalla sua presa sull’immaginazione e dalla sua influenza sui sensi. Tuttavia, anche mentre esploravo i laboratori Louis Vuitton, mai avrei immaginato quale ricco universo si stesse aprendo davanti a me», ha aggiunto Jacques Cavallier Belletrud.

© Riproduzione riservata