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In mostra a Courmayeur 70 foulard griffati

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In mostra a Courmayeur 70 foulard griffati

Maurizio Rivetti per Cattaneo Cravatte, Monte Bianco Variante Arancione, 2017, seta. Foto di Antonio Lori
Maurizio Rivetti per Cattaneo Cravatte, Monte Bianco Variante Arancione, 2017, seta. Foto di Antonio Lori

Chi la dimentica Audrey Hepburn, con il trench austero e un foulard di seta annodato sotto il mento? Un'icona del cinema, della bellezza, di un secolo di sogni a occhi aperti, il Novecento. Altrettanto il foulard, accessorio storico e utile per la sua versatilità, è entrato nell'immaginario ufficiale dell'eleganza del XX secolo, e il carrè disegnato da un grande stilista è un pezzo intramontabile e tramandabile del guardaroba, che non passa mai di modo.

Spesso sono opere d'arte che raffigurano lo stile di un'epoca, i suoi refrain, gli eventi memorabili. Proprio questo è il filo conduttore della mostra «Foulard della montagna», inaugurata il 1° luglio al Museo Tranfrontaliero di Courmayeur, dove sono esposti 70 pezzi che raffigurano i paesaggi alpini, i giochi olimpici invernali, gli sport sulla neve.

Arrivano dalla collezione del Museo della Montagna di Torino che ha ideato e ospitato la mostra, e ora la porta in giro, prima a Courmayeur, dove resta fino al 3 settembre, poi a Bilbao, in Spagna.

Nelle sale sono incorniciati foulard di Chanel, Hermès, Prada, Givenchy, Gucci, Céline, Krizia, Ralph Lauren, Escada, Gabrielli, AAllard e Bogner. Non mancano le griffe recenti - Etoile de Marie, Casali 71, Lola Paltinger, Milleneufcentquatrevingtquatre, Charlotte Hudders - e i pezzi storici: sullo sci alpino del 1920, sui Giochi di St. Moritz del 1948 e Svezia 1952, quello ufficiale delle Olimpiadi di Torino 2006 e l'unico esemplare firmato Hermès, ritirato subito dal mercato per mancati di diritti di produzione.

Di Hermès sono anche i carrè dedicati a Courmayeur, prestati dall'ex proprietaria della boutique del paese, che li ha collezionati per 15 anni.

I foulard sono appesi come i quadri di un'esposizione, ma si possono anche vedere indossati in foto storiche, su manichini o da sosia di celebrities che si aggirano nelle sale: annodato sulla testa di una credibile Frida Khalo, a domare i riccioli ribelli di una Madonna “Desperately seeking Susan”, legato sulla fronte alla Jimi Hendrix, oppure alla pirata, come Sarah Jessica Parker in “Sex & the city”.

Solo uno si può acquistare all'ingresso: è quello dedicato al Monte Bianco e ai suoi quattro versanti, disegnato da Maurizio Rivetti per la mostra. Ne sono stati realizzati solo 100, in blu e in arancione, costano 125 € ciascuno, e si possono usare in almeno 8 modi diversi, come dimostra il tutorial ad hoc della fashion blogger Paola Turani.

La mostra, realizzata in collaborazione con Maserati e spumante Ferrari, inaugura anche il palinsesto estivo di Courmayeur, che comprende corse sportive come il Gran Trail (8 e 9 luglio) e la X-Bionic SkyRace (3-5 agosto), i concerti di Rockin'1000 Summer Camp in Val Veny (28 e 29 luglio, ) e gli “Incontri” di economia, innovazione, economia e società organizzati dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc.

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