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Le Metamorfosi di Etro

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Le Metamorfosi di Etro

Metamorfosi, cambiare forma. E anzi, più precisamente, attraversare forme ogni volta diverse. Nulla è più contemporaneo di questo concetto dinamico eppure antichissimo, che racconta di viaggi nel mondo e nell'anima e invita a superare le categorie di tempo e di spazio, per esplorare la realtà percorrendo strade inedite e sorprendenti.

Così come la vita è in perenne mutamento, allo stesso modo un profumo non è mai uguale a se stesso: sulla magica tastiera delle alchimie olfattive, gli accordi fra una spezia piccante, un legno prezioso, una corolla bianca e dolcissima, un granello di resina o una foglia ancora acerba distillati in una goccia di essenza, riescono a suggerire una gamma infinita di atmosfere, di ricordi, di musica, colori e sensazioni. Valenze che mutano in base alle stagioni, alle ore del giorno e della notte e agli stati d'animo di chi li indossa.

Ma se è vero che ogni profumo è già di per sé una combinazione d’ingredienti, ciascuno dotato di un proprio contenuto alchemico ed emozionale, si può andare ancora oltre. Perché le fragranze Etro, che nascono nomadi e cosmopolite, proprio per la loro naturale vocazione alla metamorfosi, ci invitano al gioco affascinante del métissage, che da sempre connota il Dna e lo stile della maison.

I 28 pezzi unici che oggi compongono la collezione di Etro, combinati fra loro a due a due tenendone presente le singole caratteristiche, potranno così dar vita a nuove suggestioni dalle sfumature praticamente infinite. Fra l’altro, le materie prime naturali da cui sono composti i profumi Etro hanno la proprietà di cambiare in base al tipo di pelle con cui vengono a contatto ma anche sulla scorta degli umori del momento, così da creare di volta in volta a una partitura romantica oppure sensuale, languida o esuberante, fresca o più calda e avvolgente. Armonie nuove, immaginifiche. E sempre uniche.

Cosi il progetto Etro “Le metamorfosi del profumo” arriva alla quarta Metamorfosi composta da Vicolo Fiori e Shantung. Nel taccuino degli haiku di Jorge Luis Borges, «la vasta notte è ora null'altro che un profumo». Fluido e inafferrabile, femminile e maschile, il cocktail di Vicolo Fiori e Shantung mescola Oriente e Occidente, incanti di viaggio e desiderio di tornare a casa, nel nido degli affetti e della memoria che sa di erba appena tagliata e di frutta matura baciata dal primo raggio di sole.

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