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Tiffany, un italiano a capo del big dei gioielli: Alessandro Bogliolo…

INDUSTRIA DEL LUSSO

Tiffany, un italiano a capo del big dei gioielli: Alessandro Bogliolo nuovo Ceo

Nemmeno il tempo di metabolizzare l'apertura, due giorni fa, del terzo flagshipstore Tiffany a Milano, mille metri in piazza Duomo; nemmeno il tempo di metabolizzare le dichiarazioni del vicepresidente Marc Jacheet (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) sulla «centralità di Milano per Tiffany come vetrina in Europa», ed ecco che il colosso americano della gioielleria e orologeria annuncia che il nuovo Ceo sarà un italiano, Alessandro Bogliolo, che entrerà in carica all'inizio di ottobre perché al momento è amministratore delegato di Diesel, principale brand di Only the Brave fondato da Renzo Rosso e che da solo vale oltre il 50% dei ricavi del gruppo.

Bogliolo, 52 anni, prima di guidare il marchio di sportswear ha lavorato nel settore del lusso in senso stretto: vanta un'esperienza di 16 anni in Bulgari, uno dei diretti concorrenti di Tiffany, insieme, a livello globale, a Cartier. Sulla scelta di Bogliolo ha avuto probabilmente un ruolo Francesco Trapani, a lungo amministratore delegato di Bulgari, ma da qualche mese, dopo l'uscita dalla maison passata al gruppo Lvmh, è entrato nel cda di Tiffany. Bogliolo raccoglie il testimone di Frederic Cumenal, licenziato lo scorso febbraio. «Con l'annuncio di oggi si conclude il processo per identificare una figura leader da posizionare al vertice dell'azienda per seguire la sua crescita sostenibile», ha dichiarato Michael Kowalski, chairman e interim Ceo. «Alessandro ha una stimata reputazione per creatività e performance, avendo in precedenza lavorato per marchi internazionali. La sua visione e il suo approccio team-oriented abbracciano i valori di Tiffany».

«Sono onorato ed entusiasta dell'opportunità di guidare questa azienda così importante», ha aggiunto Bogliolo. «Tiffany, con la sua storia leggendaria, ha sempre rappresentato il lusso, lo stile e uno straordinario standard di qualità ed eccellenza. Mi impegnerò a rafforzare la posizione della compagnia come uno dei più importanti marchi del lusso e diffondere il suo valore a tutti i suoi consumatori».

Il manager si aggiunge ai numerosi altri italiani in posizioni apicali in Tiffany (che ha chiuso il primo trimestre fiscale con 900 milioni di dollari di ricavi e utili sopra le attese a circa 80 milioni di euro): a capo di Italia e Spagna c'è Raffaella Banchero, mentre general manager della divisione orology, che negli ultimi due esercizi è cresciuta a tre cifre, è Nicola Andreatta.

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