Moda24

Formazione nel lusso: le “Harvard” che sfornano professionisti…

luxury

Formazione nel lusso: le “Harvard” che sfornano professionisti di alta hotellerie

Il Campus di Glion a Bulle, nella regione svizzera di Gruyère, a un'ora da Ginevra e tre da Zurigo.
Il Campus di Glion a Bulle, nella regione svizzera di Gruyère, a un'ora da Ginevra e tre da Zurigo.

Dietro le quinte di un albergo di lusso, c'è spesso un general manager che fa funzionare la complessa macchina dei sogni, dove tutto deve essere sempre impeccabile e i più piccoli errori sono mal tollerati. Ma da dove arrivano queste persone e i loro valorosi staff? Chi li ha preparati per assecondare desideri di clienti esigentissimi e creare soggiorni da mille e una notte? Da dove arrivano Radha Arora, presidente di Rosewood, o Claudia Schwarze, gm di Aman Venice, entrambe realtà di altissimo livello?

Per tradizione le scuole di hotellerie migliori del mondo, nonché quelle storiche, sono in Svizzera, e tra queste Les Roches Global Hospitality Education e Glion Institute of Higher Education sono tra le più prestigiose, in un certo senso le “Harvard” degli studi in ospitalità, con otto istituti, di cui tre in Svizzera – a Montreux, Bulle e Bluche - e gli altri a Londra, Marbella, Shanghai, Amman in Giordania, e dal 2016 a Chicago.

Nei campus gli allievi studiano finanza, marketing, gestione delle risorse umane, e le più recenti teorie di management, ma devono anche tirarsi su le maniche, occupandosi di pulizie, cucina, e di tutti i ruoli previsti nello staff alberghiero. Per scelta didattica, i corsi prevedono sempre un'integrazione dell'approccio teorico e pratico, pertanto due dei sette semestri sono di tirocinio in strutture di importanti catene internazionali, da Marriott a Four Seasons, da Accor a Peninsula.

Tra vita nel campus e internship presso i potenziali posti di lavoro, gli oltre 2000 studenti di Glion, provenienti da 98 paesi (solo il 9% sono svizzeri), vengono valutati non solo per i risultati scolastici ma per come tengono la propria camera, per come si presentano, per come si vestono per andare a lezione, con elezione periodica dei più eleganti.

«I nostri studenti si confrontano quotidianamente con la pratica, e sviluppano capacità di relazione interpersonale, molto ambite anche in settori diversi dall'ospitalità, come shopping di lusso, compagnie aeree e di crociera, private banking, diplomazia, casinò - dice Benoît-Etienne Domenge, dallo scorso maggio ceo di Sommet Education, il gruppo proprietario di Glion-Les Roches, e uno dei maggiori network di formazione nell'alta ospitalità -. Sempre più compagnie del lusso reclutano personale tra i nostri allievi, anche per nuove figure professionali come store, relationship e community manager, tant'è che nel 2015 abbiamo avviato un corso di Luxury brand management in collaborazione con la scuola di design milanese Domus Academy, e progetti speciali con Roger Debuis, marchio di orologi e gioielli. Quello dei beni di lusso è un mercato in crescita, soprattutto negli Emirati Arabi Uniti, in Cina e in Sudamerica».

Proporzionalmente crescono anche gli studenti di quei Paesi, e i piani di studio vengono adeguati alle esigenze di mercato con materie nuove come luxury design, gestione di marketing, analisi e comunicazione dei beni di lusso.

L'aggiornamento a livello accademico è continuo, e nel 2018 saranno implementati nuovi programmi di formazione con l'intensificazione di apprendimento ed esperienza sul campo. A Glion per esempio saranno aperte una gourmet boutique, un ristorante e due bar, dove gli studenti potranno sperimentare gli skill di cui tanto sentono parlare alle lezioni a lezione, a cominciare dal ruolo prioritario delle relazioni interpersonali. Nel 2018 sarà anche introdotto un nuovo master in Scienze dell'ospitalità e nuove specializzazioni, tra cui International hotel development and finance, International event management, Hospitality business, Luxury brand management in hospitality.

A Les Roches invece sono state aggiunte la specializzazione in Spa & Health management e un master in Hospitality leadership. Dopotutto, i dati previsti per l'industria dell'ospitalità sono incoraggianti. Secondo le proiezioni, è il settore in più rapida crescita: attualmente fornisce 292 milioni di posti di lavoro, ed entro il 2027 rappresenterà l'11,4% del prodotto interno lordo mondiale, con altri 90 milioni di posti di lavoro. Ma già si possono cogliere i frutti di questo sviluppo. Infatti, a fronte di un investimento di 170mila euro per 7 semestri inclusi vitto e alloggio, l'89% di studenti di Glion riceve una proposta di lavoro il giorno stesso della laurea, e il 78% ricopre una delle tre posizioni più alte dell'organigramma aziendale entro tre anni dall'assunzione.

E ad attingere ai neo professionisti sono cinque stelle come Belmond, Shangri-La, Bulgari, Mandarin Oriental, Dorchester Collection, solo per citare alcune compagnie alberghiere, e aziende extra settore, come Etihad, Qatar Airways, J.P. Morgan, Louis Vuitton, ma anche in questo caso l'elenco è molto più lungo e in crescita.

© Riproduzione riservata