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Verdissima investe nel retail

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Verdissima investe nel retail

Tra i settori del sistema moda più interessati, nel bene e nel male, dalla rivoluzione portata dalle grandi catene italiane è straniere, ci sono sicuramente l’abbigliamento intimo, la calzetteria e il beachwear. Nessuna delle aziende che per anni hanno presidiato il mercato ha potuto restare a guardare, ma non tutti hanno trovato il modo di contrastare o sopravvivere o magari sfruttare i cambiamenti nelle distribuzione, che si sono inoltre tradotti in nuove modalità e abitudini di consumo.

Verdissima, storica azienda (e marchio) modenese dell’intimo femminile made in Italy, è riuscita nell’impresa, mantenendo un posizionamento medio-alto, restando indipendente e addirittura proponendo un modello di retail inaspettato e che affronta in modo originale l’attuale crisi dei concept store, come dimostrano le imminenti chiusure di due negozi storici: Colette a Parigi e Corso Como 10 a Milano.

«I fondatori e proprietari di Verdissima hanno avuto il coraggio, cinque anni fa, di aprire l’azienda a manager esterni – spiega l'amministratore delegato Marco Zonchello –. Di concerto con la proprietà, ma in totale autonomia, ho avviato un processo di riorganizzazione che si è trasformato in un vero rilancio».

La struttura interna era solida e Zonchello ha deciso di non cambiare la stilista. «Abbiamo però immaginato e creato un prodotto diverso, con collezioni che includono, specie in inverno, abbigliamento da casa. La qualità di materiali e lavorazioni è rimasta la stessa e i consumatori apprezzano: i costumi da donna, ad esempio, vanno da 60 a 130 euro. Sul mercato ci sono prodotti molto più economici, ma noi siamo riuscita a crescere anche in questo segmento».

I dati del secondo semestre non sono ancora definitivi, ma l’anno era iniziato bene e, spiega l’amministratore delegato, riflette il trend che l’azienda si aspetta per l’intero esercizio.

Nel periodo gennaio-marzo i ricavi sono saliti del 5%, come era successo per il 2016, chiuso a 20 milioni. Bene anche l’export (attualmente poco sotto il 30%, con un balzo della Russia e dell’Est Europa) e l’e-commerce, da 15 mesi gestito internamente: «Le vendite sono in costante aumento su verdissima.it e di pari passo aumenta la brand awareness del marchio. Credo che entro due anni dal lancio l’e-shop varrà come uno dei nostri quattro negozi di proprietà».

Accanto al canale wholesale, Verdissima ha infatti investito nel retail: «Non sono però dei classici monomarca e ognuno è arredato come una casa e ha un suo stile. Oltre alle collezioni di intimo, pigiameria e costumi, abbiamo accessori e altri prodotti scelti perché in linea con l’immagine e lo stile Verdissima – conclude Zonchello –. Più del 35% delle vendite, in aumento a doppia cifra in tutti e quattro i negozi, non sono del nostro marchio. Anche questo tipo di “offerta allargata” e non autoreferenziale è un servizio alla clientela».

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