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A Borgo Santo Pietro vacanza in fattoria...con yacht

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A Borgo Santo Pietro vacanza in fattoria...con yacht

Il maggior valore dell’alta hôtellerie oggi sta nell’opportunità di fare esperienze speciali, di riconnessione con la natura e con le persone. Un albergo di lusso non si ricorda più solo per l’eleganza degli ambienti e l’impeccabilità del servizio, ma per la capacità di integrarsi con il territorio, di rappresentarlo nelle sue qualità migliori e di condividerle con gli ospiti. Tendenza che, con l’ampliamento della fattoria e l’acquisto di un veliero, hanno colto Claus e Jeanette Thottrup, proprietari del Relais&Châteaux Borgo Santo Pietro (borgosantopietro.com) a Palazzetto, nella campagna senese.

Immobiliaristi e imprenditori innamorati della Toscana, i coniugi danesi avevano acquistato una tenuta per trasferirsi da Londra, ma poi, nel 2008, hanno trasformato il progetto privato di vita campestre in un resort, con 20 suite indipendenti, di cui due con piscina appena finite, un’azienda agricola con orti, frutteto e viti appena piantate, galline allevate a terra, 300 pecore e un caseificio appena acquistati, e in arrivo capre e maiali. Obiettivo dell’azienda agricola è produrre più che si può ciò che serve all’impresa, quindi materie prime genuine per i due ristoranti stellati – “Meo Modo” in hotel e “La bottega del buon caffè” a Firenze –, ma anche saponi e creme per le stanze, e presto aprirà la “Fabbrica di cioccolato” nel villaggio accanto, dove vivono molti dipendenti.

Gli ospiti possono partecipare alle attività quotidiane: mungere le pecore, fare ricotta e pecorino col pastore, accompagnare l’agronomo nel giro tra i campi, oppure godersi la pace bucolica che li circonda in piscina, alla spa o tra i giardini di rose e lavanda che fanno da trait d’union al complesso di 40 ettari.

Alle esperienze dell’azienda agricola si è aggiunto in questi giorni Satori, uno yacht di 41,5 metri e due alberi con cinque cabine doppie, per alternare la vacanza rurale a quella marina. Il veliero si ispira ai vascelli degli anni 30, ma ovunque si trova l’impronta contemporanea dei Thottrup: dalla misura extra large delle finestre ai water toys di ultima generazione, al décor affidato, come gli interni del Borgo, al buon gusto di Jeanette.

Con la dépendance da crociera, non solo si amplia l’offerta di soggiorno per gli ospiti, ma si esporta il modello dell’alta hotellerie in luoghi non tradizionali, sviluppando nuove potenzialità nel settore. L’esperimento è avviato, con altri prestigiosi esempi, dal veliero del The Mark nella baia di New York alla nave da guerra Prince de Neufchatel che fa la spola tra gli hotel Kivotos a Mykonos, al catamarano Blue Deer, che porta gli ospiti dalle montagne del San Lorenzo Lodge sulle Dolomiti alle isole del sud Italia.

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