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Per gli amanti del vino Hotel De’ Ricci con cantina personale in camera

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Per gli amanti del vino Hotel De’ Ricci con cantina personale in camera

Che il turismo del vino si stia evolvendo vertiginosamente e che i wine resort siano ormai un fenomeno globale non è (quasi) più una notizia. Quello che ancora mancava, invece, era un “urban” hotel tutto dedicato ai viaggiatori appassionati di vino. È stata questa l'intuizione di Lorenzo Lisi, giovane manager già alla guida del ristorante di famiglia Pierluigi a Roma.

E così, nel cuore del rione Regola, a pochi passi dalla storica insegna di Piazza de' Ricci – la più amata dalle celebrities in trasferta nella Capitale – ha inaugurato l'Hotel De' Ricci (via della Barchetta 14), un boutique hotel di sole 8 suite con una dotazione a misura di wine lover: in ogni stanza i clienti hanno a disposizione una piccola cantina personale, allestita secondo i loro desiderata al momento della prenotazione, e il Coravin, strumento che consente di degustare ogni bottiglia al bicchiere senza alterare le sue caratteristiche; al piano inferiore sono custodite oltre 1.500 referenze dall'Italia e dal mondo, tra cui molte annate rare e formati speciali; lo staff è composto interamente da sommelier professionisti, proprio per garantire un'esperienza sartoriale di livello.

In più, periodicamente si organizzano incontri con i produttori e tour guidati alla scoperta delle migliori tenute italiane. Le suite (quattro con terrazza) sono particolarmente spaziose e ispirate allo stile italiano degli anni Sessanta con affreschi dipinti da Andrea Ferolla, autore insieme a Daria Reina del brand Chez Dédé. Stile rétro anche nei bagni, dove gli ospiti troveranno le toiletries firmate da Francis Kurkdijan.

La colazione viene servita direttamente nella privacy delle camere con due opzioni - vegetariana o Champagne - e ogni giorno è offerto anche un in suite aperitif, con una serie di bocconi creati ad hoc per gli abbinamenti. Al piano terra si accede allo Charade, un private bar ispirato ai Gentlemen's Club di una volta, con una cocktail list in equilibrio tra classici e signature, tra cui lo Charade Negroni o il Sophia Loren. Anche qui il vino è assoluto protagonista e c'è la possibilità di ordinare anche solo al calice i migliori Barolo, Borgogna, Supertuscan e persino un P2 1998 di Dom Pérignon.

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