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Venezia gourmet per gli amanti del cinema, fra cocktail (inediti) e osterie tipiche

Dopo l'anteprima di Dunkirk, lo spettacolare war movie di Cristopher Nolan, apre la 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma fino al 9 settembre. Per chi ha deciso di trascorrere qualche giorno in laguna per fare scorpacciata di film e di autografi, ecco alcune idee per godersi la Laguna, anche senza disporre necessariamente degli ambitissimi inviti per le consuete feste private nei palazzi storici e nei luxury hotel della città.

Cinema Revolution e pasta alla norma “avvelenata” al Belmond Hotel Cipriani
Il Bar Gabbiano del Belmond Hotel Cipriani, sull’Isola della Giudecca, è da sempre il ritrovo preferito del jet set di celluloide: qui l’habitué George Clooney ha addirittura firmato due cocktail a quattro mani con l’head bartender Walter Bolzonella, il Buonanotte e la Nina’s Passion, oggi due dei best seller in carta. Per la nuova edizione della Mostra il team di Bolzonella ha creato il Cinema Revolution, una nuova, freschissima ricetta a base di gin, liquore all’erba Luisa fatto in casa (con le foglie della pianta raccolte direttamente dall’orto sinergico di proprietà), estratto di cetriolo, succo di limone, limonata Fever Tree, nettare di agave al peperoncino habanero e soda. Anche lo chef stellato Davide Bisetto ha pensato di omaggiare la settima arte, e più precisamente l’Ettore Scola di Brutti, Sporchi e Cattivi, con una pasta alla norma “avvelenata”, in carta nella nuova trattoria Giudecca 10, al lato del ristorante Oro. Nell’angolo healthy del bar, appena inaugurato a bordo dell’iconica piscina, si può invece provare l’inedito e analcolico Raja Raja con anguria, bacche di goji, succo di limone, zenzero e foglie di menta, un toccasana per riprendersi dai bagordi dei party.
www.belmond.com/it/hotel-cipriani-venice/

Atelier of Taste e cene a quattro mani al JW Marriott
Dalla terrazza panoramica del Sagra Rooftop Restaurant, all’ultimo piano del JW Marriott Venice sull’Isola delle Rose, si gode di un colpo d’occhio unico su tutta la Laguna. Motivo in più per non perdere la serata organizzata il prossimo 6 settembre quando, dopo l’appuntamento milanese, l’Atelier of Taste tornerà a Venezia, proprio in occasione del Festival del Cinema, con Grey Goose di nuovo protagonista. Dalle 20 alle 24 dj-set, un’ampia selezione di drink a tema vodka e soprattutto due ospiti d’eccezione: il bartender Luca Angeli e lo Chef Luigi Taglienti di Lume, che firmerà un suo signature canapé in abbinamento al cocktail le Grand Fizz. Al Dopolavoro Dining Room, il ristorante stellato (con orto) dell’hotel, proseguono intanto le cene a quattro mani: il prossimo 19 ottobre il resident chef Federico Belluco ospiterà Marco Sacco del Piccolo Lago di Verbania, due stelle Michelin, per comporre insieme un inedito percorso di sei portate con vini in abbinamento.
www.jwvenice.com/it/

La laguna in kayak
Antidoto ai mostri da crociera e in generale ai tanti (troppi) motori che infestano la Laguna, il kayak è il modo più alternativo, ecosostenibile e soprattutto avventuroso (ma sicuro) per muoversi tra le isole e i canali di Venezia. Un’esperienza da non improvvisare, naturalmente, ma da fare sotto l’attenta guida del team di Venice Kayak. Le escursioni partono dall’Isola La Certosa, si passa per Campo San Pietro, ci si addentra nell’Arsenale e poi, proseguendo lungo i canali di Castello, si spunta sul Canal Grande. Da qui si pagaia sotto i ponti e gli stretti rio di Sestiere San Marco, sotto lo sguardo incuriosito dei turisti, facendo sempre attenzione ai motoscafi e dando la precedenza alle gondole. Al ritorno si può placare la fame (che è tanta, dopo molte ore di attività in acqua) con gli ottimi tramezzini del bar Vento di Venezia, unico punto ristoro e hotel di questa placida isola, meno conosciuta di altre, che custodisce anche un curato parco cittadino.
www.venicekayak.com

Un cicheto e n’ombra de vin nei bacari veneziani
È vero, a Venezia ci sono tante insegne acchiappaturisti quanti sono i piccioni a Piazza San Marco. Però sopravvive ancora qualche autentico bacaro, ovvero la tipica osteria dove andare a fare aperitivo con n’ombra de vin, un calice di vino, e sbocconcellare un cicheto, equivalente locale delle tapas. Ecco i migliori per assaggiare, tra gli altri stuzzicihini, crostini con baccalà mantecato, fegato alla veneziana, sarde in saor, seppie alla griglia, ostriche e formaggi, accompagnati da un bianchetto: Cantinone già Schiavi (Fondamenta Nani 992), Vino Vero (Fondamenta Misericordia 2497), Cantina Do Spade (San Polo 859) e Al Timon (Fondamenta dei Ormesini 2754). Se preferite invece fare una cena vera e propria c’è CoVino (calle del Prestin 3829), il divertente locale in miniatura di Andrea Lorenzon, figlio del mitico oste Mauro Lorenzon dell’Enoiteca La Mascareta, pioniere della cultura del vino in città. Pochissimi tavoli, cucina a vista e menù fisso con piatti curati che valorizzano le eccellenze di mare e di orto della Laguna.

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