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Twinset accelera sul retail in Italia e all’estero

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Twinset accelera sul retail in Italia e all’estero

Ogni azienda deve trovare il percorso che meglio si adatti alle sue caratteristiche. Se però l’obiettivo è sopravvivere nel mondo dell’abbigliamento sfidando i marchi stranieri che hanno “invaso” l’Italia, crescendo in parallelo all’estero, ci vogliono risorse fresche. Non si tratta solo di iniezioni di capitale: forse ancora più importante è portare in azienda manager esterni e coinvolgere tutti i collaboratori a dare un contributo in termini di idee e visione del mondo.

«È sempre più complesso decifrare i consumatori ed è quasi un esercizio divinatorio prevedere dove andrà il mercato – spiega Alessandro Varisco, amministratore delegato di Twinset –. Bisogna avere alcune certezze e un’immagine del marchio che sia il più chiara possibile. Ma occorre anche osservare in continuazione quello che succede nei negozi, studiare i dati, cercare di capire come cambia la visione del mondo dei Millennials. Altrettanto importanti sono le risorse finanziarie: Twinset è al 100% di Carlyle, ma non ci sono ingerenze nella gestione quotidiana, perché condividiamo un progetto di medio, anzi, di lungo termine».

Chiamato due anni fa da Carlyle per accelerare lo sviluppo di Twinset, marchio di abbigliamento da donna nato a Carpi (Modena) nel 1987, Varisco sta facendo crescere i ricavi a due cifre, migliorando allo stesso tempo la redditività. In 30 anni Twinset è arrivata a 243 milioni di ricavi (dato 2016), traguardo notevole ma forse non ancora sufficiente per affermarsi nel mondo sempre più competitivo dell’abbigliamento da donna di fascia medio-alta, che spesso viene definito lusso accessibile.

«Abbiamo 60 milioni in cassa e continueremo a investire nello sviluppo retail. In Italia e all’estero, che oggi vale il 40% del fatturato – spiega l’amministratore delegato –. I monomarca restano il modo più sicuro per far conoscere il marchio e siamo molto concentrati sull’Europa, per ora. L’e-commerce però oggi è indispensabile, nel nostro caso assorbe già il 4% delle vendite, ma quello che conta davvero è l’ottica multicanale. Non dev’esserci contrasto tra la shopping experience nel mondo fisico e quella su internet. Si dice che i Millennials e forse tutti noi, per via dell’utilizzo smodato delle tecnologie, abbiano crescenti difficoltà a mantenere l’attenzione, la concentrazione. Non so se sia vero, ma sono convinto che la coerenza paghi sempre, anche nelle strategie di comunicazione».

Si spiega così il ritorno a Venezia di Twinset: l’anno scorso il brand aveva chiesto a Paolo Genovesi, reduce dall’exploit di Perfetti sconosciuti, film uscito all’inizio del 2016 e diventato un caso internazionale, di firmare un cortometraggio che riflettesse lo spirito del brand. Il film, prodotto da Twinset e Rai Cinema, si chiamava Per sempre ed era interpretato da giovani attrici come Elisa Sednaoui.

«Con Paolo è nata un’amicizia, oltre che un’intesa professionale – racconta Varisco –. Ma il corto che verrà proiettato il 5 settembre a Venezia, in pieno svolgimento della Mostra del cinema, quest’anno l’ha firmato Sydney Sibilia , altro regista italiano di ultima generazione con una personalità forte e indipendente. Nel 2014, a soli 33 anni, con la sua opera prima Smetto quando voglio, ottenne 12 candidature ai David di Donatello».

Per Twinset e Rai Cinema Sibilia ha creato Io sì, tu no. «La trama sarà top secret ancora per qualche giorno – conclude Varisco –. Poi lo metteremo sul sito e tutti potranno vederlo. E sentirsi, questo è l’obiettivo, parte dell’universo Twinset».

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