Moda24

Torna Naj Oleari, il marchio dei «paninari» ora punta ai…

brand storici

Torna Naj Oleari, il marchio dei «paninari» ora punta ai Millennials

Nasce come azienda tessile nel 1916, a Magenta, e, dopo essere diventato un marchio status symbol della generazione dei paninari negli anni 80, Naj Oleari lancia la sua linea di make-up nel 1995. Oggi, dopo più di vent’anni e un po’ di polvere scesa sul brand, EuroItalia, azienda familiare brianzola che produce e commercializza profumi per Versace, Moschino e Missoni, ha deciso di riprendere in mano la marca di proprietà, Naj Oleari Beauty, e rilanciarla con una nuova linea di prodotti per viso, occhi, labbra, unghie e accessori in vendita da questo mese.

«Siamo pronti per tornare e raccontare la nostra nuova storia, forti di un background sinonimo di qualità, design e made in Italy - spiega Davide Sgariboldi, general manager di EuroItalia e figlio del presidente Giovanni -. Naj Oleari Beauty sarà innovativa in tutti gli aspetti: dal design di prodotto alle singole componentistiche e packaging, dalle formule ai colori, alle profumazioni».

Naj Oleari Beauty ha voluto affrontare una duplice sfida, parlando a target trasversali: a chi il brand lo ha vissuto negli anni 80, ma anche alle nuove generazioni, i Millennials: «Attorno al progetto c’è un entusiasmo incredibile - precisa il manager - riconfermato su Facebook: dopo poche settimane dall’apertura del canale ufficiale del marchio abbiamo raggiunto circa 6mila fan. Da questo mese partiremo inoltre con una strategia di comunicazione anche su Instagram».

Per il primo anno la distribuzione in Italia coprirà mille porte complessive. Seguiranno Europa e Asia con una previsione di fatturato, nei primi 12 mesi di rilancio, tra i 15 e i 20 milioni di euro di ricavi. «EuroItalia ha chiuso il 2016 con un fatturato di circa 281 milioni di euro, con un aumento del 10% sull’anno precedente. Per il 2017 prevediamo un’ulteriore crescita del 15% - afferma Sgariboldi -. Siamo orgogliosi di aver raggiunto la soglia dei 25 milioni di pezzi venduti all’anno. Stiamo velocizzando il “time to market”, fattore inevitabile in un business estremamente concorrenziale con un’alta presenza di multinazionali: si pensi a un ritmo di lancio di circa 700 profumi nuovi all’anno. Uno dei fattori principali di successo della nostra azienda è la collaborazione con le griffe e i designer della moda che ci permette di anticipare le tendenze di mercato e concretizzarle nel prodotto. Inoltre, la nostra logistica è un fiore all’occhiello che ha ricevuto diversi premi internazionali per il sistema di rintracciabilità sul singolo pezzo molto avanzato». Un contesto globale che si traduce in una quota export che incide ormai sul giro d’affari per il 93%. « I nostri mercati principali sono, nell’ordine, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente, Europa e Russia – dice il manager -. Abbiamo inoltre registrato una notevole presenza in crescita nel canale duty free».

© Riproduzione riservata