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Orologi, agosto conferma la ripresa dell’export

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Orologi, agosto conferma la ripresa dell’export

I dati di agosto sull'export confermano la ripresa degli orologi svizzeri e questa crescita spinge in Borsa i titoli di Swatch e Richemont, i due principali gruppi elvetici del settore. Richemont dal canto suo riafferma quanto centrale sia anche in questo campo lo sviluppo delle tecnologie, creando al suo interno la carica di chief technology officer. È la fotografia di quanto accade in questi giorni nell'industria svizzera degli orologi, un polo che rappresenta oltre il 50% del fatturato mondiale del settore e che esporta circa il 90% della sua produzione.

Dalle cifre fornite dalla Federazione dell'industria orologiera svizzera emerge che in agosto l'export è stato di 1,41 miliardi di franchi (1,22 miliardi di euro), il 4,2% in più rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Per il quarto mese consecutivo, quest'anno, le esportazioni elvetiche registrano dunque il segno positivo.

Nei primi otto mesi del 2017 l'export rossocrociato è di 12,63 miliardi di franchi (10,98 miliardi di euro), l'1,2% in più in rapporto ad un anno prima. Dopo una lunga fase di flessioni, c'è quindi una seppur contenuta ripresa, favorita sia dai miglioramenti del quadro economico internazionale, sia dal fatto che il franco svizzero è ora un po' meno forte e dunque crea meno ostacoli per l'export elvetico.

In agosto sette dei dieci principali mercati hanno registrato incrementi e tra questi anche l'Italia, che ha archiviato un buon aumento. Questa la situazione nel mese: Hong Kong +2,7%, Stati Uniti -4,9%, Cina +3,3%, Regno Unito +6,9%, Germania +7,6%, Giappone +8,3%, Italia +5,1%, Singapore -5,9%, Francia -1,9%, Corea del Sud +18,4%. Guardando all'insieme dei primi otto mesi 2017, invece, solo quattro dei dieci maggiori mercati sono in territorio positivo, con l'Italia in flessione, seppur di poco. Questo il quadro del periodo gennaio-agosto: Hong Kong +2,9%, Stati Uniti -4,7%, Cina +19,4%, Regno Unito +11,8%, Italia -1,3%, Giappone -8%, Germania -2,1%, Singapore +0,1%, Francia -3,2%, Emirati Arabi Uniti -7,5%.

Nel complesso la ripresa si fa comunque sentire positivamente, con Hong Kong e soprattutto Cina in chiara risalita, con il Regno Unito che usufruisce dell'effetto sterlina debole per gli acquisti degli stranieri, e con gli altri maggiori mercati europei che registrano spiragli. Gli Usa dal canto loro stentano a trovare la via della risalita.

Alla Borsa di Zurigo i titoli di Swatch Group e Richemont sentono la ripresa di questi mesi. L'azione al portatore Swatch in luglio veniva trattata a 350 franchi e questa mattina è attorno a 383 franchi, ancora in leggero rialzo dopo i dati sull'export del settore. L'azione nominativa Richemont in luglio era a 80 franchi e questa mattina è sostanzialmente stabile, attorno agli 86 franchi.

La tendenza per entrambi i titoli in questa settimana è stata quella della crescita, seppur moderata. Richemont nei giorni scorsi ha indicato che nei primi cinque mesi del suo esercizio 2017-18, cioè nel periodo aprile-agosto, il fatturato della sua divisione orologi è aumentato del 7% a cambi costanti. Nick Hayek, ceo di Swatch Group, ha indicato vendite in rialzo nello stesso periodo per il suo gruppo ed ha riaffermato l'obiettivo di un incremento del fatturato del 7-9% a fine 2017.

Richemont, che ha cambiato l'assetto del suo management nei mesi scorsi, ha annunciato oggi la creazione di una nuova carica, quella di chief technology officer, che dal primo gennaio prossimo sarà affidata a Jean-Jacques van Oosten, sin qui ceo di Rewe Digital. Il gruppo ginevrino del lusso ha anche designato come nuova direttrice delle risorse umane, a partire dal primo ottobre, Sophie Guieysse, che ha tra l'altro lavorato per il gruppo Lvmh.

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