Moda24

La moda “made in Shenzhen” torna in passerella a Milano

milano moda donna

La moda “made in Shenzhen” torna in passerella a Milano

Come anticipato da Francesco Fiordelli nell’intervista apparsa su Moda24 di venerdì scorso, l’ultima giornata della fashion week milanese per presentare le collezioni della primavera-estate 2018 ha visto protagonisti stilisti cinesi affermati ed emergenti.

Si tratta in realtà di un ritorno, come ha spiegato Fiordelli ieri mattina a Palazzo Clerici, edificio d’epoca che ha poi ospitato la sfilata, dopo il primo evento, organizzato sempre a Milano nel settembre 2016. “La moda donna di Shenzhen torna protagonista in Italia grazie al supporto della Shenzhen Garment Industry Association, l’associazione di settore più importante della Cina, anche perché Shenzhen è la terza metropoli cinese. Abbiamo scelto con Shen Yongfang, anima delle attività moda di Shenzhen, 4 designer già affermati e 15 emergenti”. La sfilata si è tenuta nella sala del Tiepolo di Palazzo Clerici e insieme alla passerella è stata allestita un’installazione multimediale che ha ben trasmesso lo spirito di Shenzhen e del suo ruolo nel sistema tessile-moda cinese.

I quattro marchi “ospiti” di Milano moda donna sono molto famosi a Shenzhen, : tre sono ritorni (Ellassay, La Pargay, Xiehaiping), dopo il debutto di un anno fa, il quarto è una new entry. Ellassay è presente con 700 negozi in Cina e ha portato in scena l'espressione di uno chic classico femminile, con materiali tecnologici e grande sartorialità. La Pargay ha una rete di oltre 600 punti vendita, ed è dedicato a un target iper femminile e giovane, con un design più aggressivo. Xiehaiping, distribuito in 300 monomarca di proprietà, con la sua collezione sartoriale e il prêt-à-porter dal gusto raffinato e contemporaneo, rappresenta la cultura cinese modernizzata.
Ha fatto il suo debutto all'interno dell'evento milanese Ming Yuehe, con una collezione preziosa, interamente fatta a mano, ricamata e stampata seguendo l'antica tradizione manuale e con colori vegetali, pastellati e naturali.

“Sono passati molti secoli da quando Marco Polo fece il suo primo lungo viaggio verso la Cina, stabilendo un ponte tra i nostri Paesi e le nostre culture - ha detto Xie Jianmin, responsabile economico della municipalità di Shenzhen, una metropoli con un Pil di 245 miliardi di euro, pari a 20mila euro pro-capite, cifra altissima per la Cina -. Speriamo che le sfilate di Milano e le altre iniziative che stiamo studiando con Francesco Fiordelli e la signora Shen Yongfang rappresentino una nuova via della seta”.

“La sfilata a Palazzo Clerici è stata pensata per valorizzare, tramite i suoi migliori talenti, l'eccellenza nello stile, la qualità nella produzione e l'importante heritage di una città espressione della completa filiera nella moda - ha aggiunto Fiordelli, ambasciatore per l'internazionalizzazione di Shenzhen Garment Industry Association in Italia e Unione europea -. Shenzhen va vista di persona, per comprendere davvero che straordinario luogo sia. Ma basti pensare che ospita 1.200 marchi, 3.800 aziende fra abbigliamento e accessori, e dà lavoro a circa 350 mila persone ed è il primo distretto di tutto il territorio nazionale nel settore dell’abbigliamento femminile e per il 2018 abbiamo moltissimi progetti”.

Tra questi, il Shenzhen Satellite, che sarà inaugurato prima della fine dell’anno. Una gigantesca sede pronta ad accogliere il più grande hub polifunzionale della Cina per la moda e il design, situato all'interno della stessa Fashion Valley.
“Shenzhen Satellite sarà un polo internazionale per tutto il mondo della moda di livello medio o medio alto. Un luogo di rappresentanza per le associazioni, una sede per le piccole e medie aziende che individualmente non potrebbero pensare di penetrare questo mercato. Inoltre ci saranno centri polifunzionali e un dipartimento per l'educazione e la formazione nella moda, con un campus per studenti. L'hub diventerà anche un punto strategico per il nuovo assetto del retail verso spazi polifunzionali e, infine, sarà istituito un centro con esperti internazionali che supporti e monitori gli operatori dell'e-commerce, per controllare la provenienza dei prodotti e rispettare la proprietà intellettuale”, ha concluso Fiordelli, tra gli ideatori di Shenzhen Satellite. Dal 2018 inoltre le settimane della moda donna della metropoli saranno due, e speriamo che ci sia una bella presenza italiana. Ancora una volta Shenzhen Garment Industry Association preme l'acceleratore sull'internazionalizzazione, confermando il suo rapporto privilegiato con Milano, che si stringerà ancor più in futuro, visto che è allo studio l'apertura di una sede permanente nella città meneghina”.

© Riproduzione riservata