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Serge Dive: «Connettersi con se stessi e con la natura: è…

intervista

Serge Dive: «Connettersi con se stessi e con la natura: è questo il nuovo lusso per chi viaggia»

Ha creato una comunità globale di pureist: traveler in cerca di esperienze ad alto tasso emozionale ma a basso impatto. È il fondatore e ceo di Beyond Luxury Media, la compagnia che sta contribuendo a cambiare l’industria dei viaggi. È, in altre parole, il visionario artefice di alcuni dei più importanti eventi internazionali come LE Miami, We Are Africa e soprattutto Pure Life Experiences a Marrakech, un marketplace globale dedicato al turismo hi-end ed esperienziale. Proprio in Marocco, all’ultima edizione di Pure, abbiamo incontrato Serge Dive, per capire come e quanto velocemente stia cambiando il mercato del turismo di lusso.

«Ha sempre meno a che fare con la scelta di un posto per sentirsi ricchi e coccolati. Oggi si sceglie un luogo dove scoprire e imparare qualcosa. Il vero turismo serve a questo. Le persone non cercano più vacanze “fly and flop” dove bere un Piña Colada e leggere un libro. Vogliono connessioni genuine, impegni reali, autenticità ma anche crudezza. Penso ad esempio a Fogo Island Inn, in Canada, uno dei più bei luxury hotel al mondo in uno scenario naturale unico, dotato di tutti i comfort ma dove è possibile partecipare a corsi di sopravvivenza nella neve».

Qual è la sua idea di viaggio di lusso?
Ottimizzare e amplificare la vita. Visto che non avremo mai il tempo di visitare tutte le aree del Pianeta possiamo ottimizzare il tempo degli spostamenti e soprattutto provare a vivere quante più esperienze straordinarie possibili. Amplificare vuol dire condurre una vita piena di senso, con scopi più alti e nobili.

Quali saranno le destinazioni e i trend della prossima stagione?
Luoghi dove le persone possono provare a riconnettersi con il proprio spirito e con la natura. I veri viaggiatori vogliono andare in posti remoti come la Penisola Antartica o scelgono il Rwanda per vedere i gorilla di montagna. Che sia un lodge in Patagonia o un resort in Africa, l’esclusività si combina con gli aspetti naturalistici per fare un vero e proprio viaggio senza doversi muovere troppo dal proprio hotel. Deve essere un’esperienza genuina, locale, che renda le persone più abili in qualcosa e più intraprendenti, con un focus sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ambiente. Oggi il pubblico ha una nuova sensibilità e vuole fare la sua parte. L’idea del lusso basata sul design, su quanto una location sia di moda o sulla voglia di apparire è ampiamente superata.

Serge Dive


Se dovesse suggerire alcune esperienze da non perdere tra quelle presenti quest’anno a Pure?
In generale consiglierei le tante compagnie che offrono esplorazioni artiche. E poi il Clayoquot Wilderness Resort nella British Columbia, dove si dorme in tende di lusso lungo il fiume, si osserva la vita dei Grizzly, si può andare a cavallo, fare fly fishing o kayak in un luogo incontaminato e lontano da tutto. E ancora una crociera privata tra le isole dell’Indonesia a bordo di Alexa, una tradizionale Phinisi boat con un’unica cabina. La cosa fantastica di Pure è che ogni stand ti fa scoprire quanto bello sia il nostro pianeta e ti fa capire quanto dobbiamo preservarlo e proteggerlo. Tutti i “pureist” sono persone impegnate in questa missione.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?
A fine 2018 lanceremo Further East, un nuovo appuntamento che si terrà a Bali, in Indonesia. Seguirà il format degli altri nostri principali show e sarà una vetrina per tutti i principali brand asiatici con una lista selezionata dei principali buyer del settore. Vogliamo vendere l’Asia al mondo e mostrare il suo valore perché pensiamo che oggi rappresenti tutto quello che il mondo vuole e che manca all’Occidente: equilibrio, spiritualità e misticismo, senso di comunità, benessere. Vogliamo che le persone si innamorino ancora di più dell’Asia.

E l’Italia si conferma una delle mete più amate?
Assolutamente. Siete glamour e “instagrammabili” ma anche nostalgici, memorabili, vibranti e avete un valore emozionale altissimo. Il prossimo anno abbiamo in programma uno show a Venezia, dedicato esclusivamente alla stampa, per consentire di raccontare le storie italiane più belle e di incontrare i personaggi più interessanti.

La meta più hot d’Italia?
Sicuramente la Puglia, perché ha splendide città, una costa bellissima e prodotti enogastronomici di eccellenza, dal vino all’olio al pane. Hotel iconici come Borgo Egnazia a Fasano stanno contribuendo a dimostrare al mondo quanto sia bella questa parte d’Italia, oltre alla Toscana o al Piemonte. La Puglia ha un senso genuino della tradizione, qualcosa che in Europa si sta perdendo perché tutto sta diventando sempre più “fusion”.

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