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Borgo Nonino, soggiorno di design al profumo di grappa intorno al…

friuli d'autunno

Borgo Nonino, soggiorno di design al profumo di grappa intorno al "fogolare”

Borgo Nonino è uno dei tanti cascinali recuperati, ben ristrutturati e convertiti a nuovi, pratici usi nella campagna friulana. Con gps impostato su Ronchi di Percoto, provincia di Udine, che neppure molti del luogo conoscono con precisione, si arriva davanti al cancello del mondo dei Nonino, famiglia di distillatori dal 1897, che tra quelle mura ha realizzato la sua sede di rappresentanza, separata solo da un boschetto dalla distilleria di produzione.

Sono lì lo showroom, i sei alambicchi vecchi, le cinque cantine di invecchiamento sigillate, le sale di degustazione. E Antonella, una delle tre sorelle Nonino che insieme ai genitori Giannola e Benito conducono oggi un’azienda solida e moderna sotto ogni profilo, ne parla con orgoglio: «Tutto è cominciato con il bisnonno Orazio, che girava alla fine dell’Ottocento con un rudimentale alambicco su ruote nelle campagne per prendere le vinacce, la parte di scarto del vino, da distillare. All’epoca era un baratto: i contadini gli davano le bucce dell’uva e lui le restituiva sotto forma di grappa, ideale per scaldarsi nelle gelide serate d’inverno».

Ne ha fatta di strada l’azienda, oggi una delle più importanti e innovative in Italia nel suo settore, che pur vanta un metodo al 100% artigianale: «Quando l’hanno ereditata, i nostri genitori hanno fatto tante “ rivoluzioni”, tra cui la grappa di monovitigno Picolit, ben più pregiata delle altre, che ha permesso al distillato dei contadini di passare velocemente dalle cucine ai salotti “bene”, conquistando al primo assaggio nuovi sofisticati estimatori», aggiunge Antonella.

Ma tante altre piccole e grandi innovazioni sono state fatte negli anni. Per esempio, il premio letterario “Nonino Risit D’Aur” (significa “barbatella d’oro”) per scrittori e poeti che in seguito hanno meritato anche il Nobel, come V.S. Naipaul e Tomas Tranströmer, e aver portato nella campagna udinese tanti intellettuali internazionali che se ne sono innamorati e ne sono diventati spontanei cantori e ambasciatori.

Per scelta, la famiglia non ha mai investito in pubblicità ma ha puntato sulla conoscenza diretta del prodotto, aprendo al pubblico le cantine molto prima delle “Cantine Aperte” che vanno di moda ora. Borgo Nonino è proprio il luogo del cuore e dell’accoglienza, dove si può soggiornare in sette camere al primo piano, curate da mamma Giannola.

Le stanze sono ampie con sedie, tavoli e lampade di design, hanno sale da bagno spaziose e viste sul giardino o sul piccolo borgo. Le strutture sono state conservate, così come il “fogolare” tipico delle case rurali friulane, ma ovunque sono stati aggiunti arredi moderni, chandelier vintage, tende in lino grezzo, tappeti che riscaldano l’atmosfera casalinga e raffinata. «Abbiamo ristrutturato le case con massimo rispetto e cura cercando di dare un tocco moderno, senza violentare l'aspetto originale, cercando di assecondare ed enfatizzare la nostra storia, che raccontiamo agli ospiti portandoli a visitare i vigneti, e invitandoli a scoprire anche in distilleria come nascono le nostre grappe fatte a mano, con materia prima di altissima qualità e cioè lavorata appena raccolta».

Quanto al soggiorno a Borgo Nonino, oltre alla visita della distilleria con la guida quasi certa di un membro della famiglia, cosa si fa in questo angolo rurale del Friuli Venezia Giulia? Non c’è che l'imbarazzo della scelta, spiega la vulcanica Antonella: «Siamo a 10 km da Udine, vicinissimi alla città fortezza di Palmanova, ai vigneti del Collio e a zone di eccellenza enogastronomica. Se si ha piacere, da queste parti si possono assaggiare specialità squisite, come il prosciutto di San Daniele fatto da piccoli produttori, Dok Dall’Ava e Dante Bagatto per esempio, e il “violino” (altro prosciutto) di D’Osvaldo a Cormòns, mentre a Udine la rinomata Gelateria Fiordilatte fa un gusto alla pera con la nostra Antica Couvée. Insomma, abbiamo creato una rete di collaborazione virtuosa per i nostri ospiti che si concretizza anche nelle soste proposte da Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, dai monti al mare, in un itinerario di bellezza rara».

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