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Beatrice B traina i ricavi del gruppo Plissé: prima tappa i minibond e…

ABBIGLIAMENTO DONNA

Beatrice B traina i ricavi del gruppo Plissé: prima tappa i minibond e poi Piazza Affari

Internazionalizzazione, cura del prodotto, sviluppo del network retail. Sono questi i capisaldi della strategia di sviluppo del marchio di abbigliamento donna Beatrice B, che assorbe il 50% dei ricavi della Plissé, società fondata da Paolo Mason e Morena Bragagnolo nel 1988.

L’azienda veneta, cui fa capo anche l’etichetta Sfizio, è in piena crescita: ha chiuso il 2016 con ricavi per 20 milioni di euro, in salita del 10% rispetto all’anno precedente e punta a chiudere l’anno con un ulteriore incremento del 10%. Merito anche di Beatrice B: «Gli ordini della collezione P-E 2018 si sono conclusi con un +28% – spiega l’ad Paolo Mason – e questo ci fa ben sperare». Il 60% dei ricavi del brand, che conta 1.300 punti vendita nel mondo, arriva dai mercati stranieri: «L’Europa sta crescendo molto bene, con Regno Unito, Germania, Spagna e Francia tra i mercati che performano meglio. Poi c’è la Russia, un mercato nel quale siamo entrati in un momento difficile, poco prima della crisi del rublo, ma stiamo registrando tassi di crescita a doppia cifra», continua Mason.

In questo momento gli occhi dell’azienda sono puntati sul Giappone, una piazza promettente dove Beatrice B punta a rafforzarsi con l’apertura di corner shop: «Abbiamo inaugurato il primo ad agosto, all’interno del department store Fukuyama-Hiroshima. Siamo solo all’inizio di un progetto di espansione importante che prossimamente coinvolgerà anche gli Stati Uniti: vorremmo aprire una “base operativa” a New York».

Per ora la principale base operativa dell’azienda padovana è l’Italia, con la sede di Piombino Dese, ma anche con il nuovo showroom inaugurato lo scorso luglio in centro a Milano. E con un progetto di ampliamento della rete di negozi monomarca che vedrà una prima apertura il 30 novembre a Citylife e una seconda in via della Spiga, a gennaio: «Milano è senza dubbio la nostra vetrina, sia per la clientela nazionale sia internazionale», continua l’ad. Il capoluogo lombardo dovrebbe essere anche la sede di quotazione della Plissé, in questo momento in fase di studio: «A settembre abbiamo varato l’ingresso al mercato dei capitali con una prima emissione di minibond. Ne seguirà una seconda: ci stiamo “testando” in vista di un possibile ingresso nel mercato azionario che ci permetterà di crescere».

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