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Bellezza da star all’Hotel Eden di Roma

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Bellezza da star all’Hotel Eden di Roma

L'ingresso della spa dell'Hotel Eden Roma, cinque stelle lusso della Dorchester Collection, riaperto in aprile 2017 dopo una ristrutturazione totale. Nella spa si eseguono alcuni trattamenti di Sonya Dakar, a base di innovative cellule staminali estratte dalle mele
L'ingresso della spa dell'Hotel Eden Roma, cinque stelle lusso della Dorchester Collection, riaperto in aprile 2017 dopo una ristrutturazione totale. Nella spa si eseguono alcuni trattamenti di Sonya Dakar, a base di innovative cellule staminali estratte dalle mele

«Oggi la bellezza è una priorità» afferma Sonya Dakar. Quindi va presa con la massima serietà» continua la visagista delle star di Hollywood, lei stessa una celebrità con una clinica di cinque piani a Beverly Hills. E ora ha deciso di esportare il suo metodo in Europa, partendo dall'Italia, e dall'Hotel Eden di Roma , nella cui spa appena rinnovata propone i suoi prodotti per la cura della pelle e alcuni dei suoi trattamenti prodigiosi.

Ovviamente Sonya è impegnata a Los Angeles, dove amministra la sua fabbrica della bellezza, ma organizza qualche viaggio a Roma per incontrare vis à vis i pazienti italiani e aggiornare le terapiste. Ci tiene a essere presente e raggiungibile. Come impone la sua cultura d'origine israeliana, è una persona concreta, sa che per apprezzare il metodo bisogna vedere subito i risultati. Ed è lei la prima a volerlo.

Che la bellezza fosse di crescente importanza, Sonya Dakar lo aveva capito quando aveva 15 anni e viveva ancora a Tel Aviv. Erano gli anni Cinquanta e sua madre andava dall'estetista una volta al mese, dalla quale usciva con il viso luminoso. Questa immagine affascinava Sonya che risparmiava le paghette per andare anche lei a farsi bella, fino a decidere che ne avrebbe fatto il suo lavoro. In Israele ha studiato e si è specializzata nella cura delle pelli rovinate.

Cinquant'anni fa anni le donne temevano tanto l'invecchiamento, piuttosto gli inestetismi causati da cicatrici, brufoli e malattie. All'epoca non c'era nessuno che proponesse terapie efficaci. Si usavano infiltrazioni, antibiotici, persino l'esposizione al sole, che tutti oggi riconoscono nociva. Ma i risultati non si vedevano.

Nel 1977 Dakar si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha cominciato a lavorare creando il suo studio nel garage di casa. La prima paziente era la responsabile di un centro benessere, così soddisfatta dei risultati da mandarle anche le sue amiche e clienti. Il successo immediato era semplice da spiegare: Sonya Dakar curava la pelle, non la imbellettava. «In Israele - dice – tutti, uomini e donne, fanno il servizio militare, e lì s'impara la disciplina e a tenersi in forma con il duro allenamento. Esercizio e rigore servono in tutti i campi, bellezza compresa. Ho applicato il concetto del boot camp all'estetica: se vuoi eliminare i segni di acne, lupus, depigmanetazione o rallentare l'invecchiamento, devi seguire il mio programma di fitness dermatologico e fare i compiti a casa: lavarsi sempre il viso prima di andare a letto; esfoliare la pelle 2-3 volte la settimana; applicare una maschera idratante e tenerla tutta la notte; curare gli occhi dai 15 anni in su; mai, mai, mai, esporsi al sole».

Evidentemente i risultati si vedevano se i pazienti continuavano ad aumentare con il solo passaparola. Finché un giorno si è presentata Drew Barrymore, fedele alla Dakar da 26 anni, e quando arrivano attrici e vip, il successo è automatico. «Berrymore voleva una pelle perfetta. Se vedeva un brufolino, andava in crisi. Oggi però non vengono più per acne e altri inestetismi, ma per sembrare più giovani, almeno 10-15 anni meno».

E anche in questo caso Dakar ha raccolto molta soddisfazione, perché chi fino a oggi chi segue le sue cure difficilmente ricorre al bisturi, semplicemente perché non ne sente il bisogno. Al contrario, spesso arrivano nel suo centro persone insoddisfatte degli interventi, scettiche sui risultati, e comunque restie a tornare sotto i ferri. «D'altra parte nessuna chirurgia è eterna. La pelle è materiale biologico naturalmente soggetto alla forza di gravità, quindi il suo destino è cedere prima, o poi. Perde densità, gli occhi che si scavano, le rughe naso labiali diventano più profonde, anche dopo un lifting».

D'altra parte, anche a 60, 70 anni, tutti pretendono di essere sexy, attraenti, sicuri di sé. Anzi sono proprio queste le parole chiave del successo, nella vita sentimentale come nel lavoro e in società. Mantenersi giovani richiede però molto impegno, a partire da una vita sana - mangiare bene, non fumare, ecc ecc – e scegliere i trattamenti giusti.

Cambiati gli obiettivi dalla cura degli inestetismi al prolungamento della giovinezza, 20 anni fa la Dakar ha cambiato i prodotti, focalizzandosi sull'anti invecchiamento e la sua prevenzione. Oggi non si usano più vasellina e burro, che lasciavano la pelle lucida e pesante. Ci sono prodotti molto sofisticati, che penetrano e lavorano in profondità, e si possono usare a 25 anni, per prevenzione, e a 50 come anti età.

Anche se sostiene che una cura quotidiana e naturale sia il miglior anti age possibile, Dakar non condanna il bisturi se usato bene, mentre è categoricamente contraria a filler e infiltrazioni che alterano i connotati, e al botox, dannoso per la salute.

La sua proposta di cura si basa su costanza e collaborazione del paziente, il quale deve investire solo 2 minuti al mattino e 2 alla sera. Le regole sono poche: usare la crema solare tutti i giorni, anche quando non c'è il sole (i raggi ultravioletti penetrano anche attraverso le nuvole); bere tanta acqua; esfoliare la pelle 2-3 volte alla settimana e fare la maschera una volta, usare i prodotti indicati. Senza il lavoro a casa, si ottiene il 50% del risultato, tutti però desiderano il 100%. «Io non faccio miracoli» – dice Sonya. «Certo le cure in spa sono importantissime, con macchine a LED rossi e l'ossigenatore che nessuno ha a casa, anche se presto ne metteremo in vendita una da usare da soli».

La linea Dakar è biologica e naturale al 97-100%, a base di oli essenziali e ingredienti spesso coltivati per l'azienda. Non essendo industriali, ci possono essere intoppi di percorso, ma se il risultato non è perfetto, si sospende la produzione. Invece il risultato delle cure e dei trattamenti deve essere visibile e veloce. «Dico sempre ai miei pazienti: se non vedete i risultati, cambiate esperto». Fatto è che Leonardo di Caprio e Gwineth Paltrow vanno ancora lì, e se Drew Barrymore non si vede da un po', è solo perché si è trasferita a New York. Ma ora Sonya Dakar ha deciso di portare la sua competenza anche altrove, offrendo consulenza in pochissime spa del mondo, tra cui quella del lussuosissimo Hotel Eden di Roma.

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