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Anche Firenze nella top ten europea per nuovi negozi di lusso

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Anche Firenze nella top ten europea per nuovi negozi di lusso

Milano consolida la sua posizione di destinazione globale per lo shopping di lusso, piazzandosi quarta città al mondo a pari merito di Londra, mentre Roma e Firenze salgono in classifica con l’apertura di sempre più negozi di alta gamma.

Secondo il rapporto di Savills “La geografia del retail di lusso 2018”, presentato ieri, Parigi ha superato Londra diventando la prima città per lo shopping di lusso a livello globale, seguita da Tokyo, Singapore e poi Londra e Milano insieme al quarto posto.

La classifica europea vede Parigi al primo posto, con Londra e Milano alla pari in seconda posizione, seguite da Monaco, Oslo, Firenze, Francoforte, Praga e Amsterdam. È la prima volta che Firenze fa il suo ingresso nella top ten europea.

«Non ci sono più solo Londra o Parigi, - spiega Marie Hickey, responsabile della ricerca sul retail e l’ospitalità di Savills. – Altre città hanno il doppio vantaggio di attrarre sempre più turisti e di avere una popolazione benestante».

L’80% dei nuovi negozi di lusso aprono al centro città proprio per puntare sia sui turisti che sui residenti, secondo lo studio. Il numero di aperture è sceso a 351 quest’anno, il 27% in meno del 2016: secondo Savills questo non è un segnale di crisi, ma di cambiamento del mercato.

I brand del lusso infatti preferiscono avere meno negozi ma di grandi dimensioni e in posizioni strategiche nei luoghi più frequentati e più prestigiosi, quindi nell’ultimo anno c’è stata una razionalizzazione degli spazi.

«C’è una netta tendenza ad aprire negozi più grandi e ora la dimensione media a Londra, Parigi e Milano è 300 mq, triplicata dai 100 mq di prima - spiega Hickey -. Sono i cosiddetti destination store, con sale per i compratori vip, studiati per fare colpo sui clienti, fare da vetrina alla brand e anche lanciare le vendite online. Le vendite realizzate in negozio diventano una questione secondaria».

Il numero di negozi di lusso è quindi in calo, ma molti brand stanno ampliando i loro store esistenti perchè le vendite sono di nuovo in aumento. «Il calo dei consumi di lusso nel 2016 era stato dovuto a un calo dello shopping da parte dei cinesi, ma quest’anno le vendite sono ripartite, aumentando dell’11% a 262 miliardi di euro» afferma Hickey.

I cinesi sono i maggiori acquirenti di beni di lusso al mondo, con una quota del 30% a livello globale, ma invece di fare acquisti a casa ora preferiscono venire in Europa per fare shopping.

«Il turismo sarà il motore principale dello shopping di lusso nei prossimi anni - conclude Hickey –. L’Europa rappresenterà il 43% del turismo globale. Entro il 2025 il numero di turisti cinesi che verranno in Europa aumenterà del 200% a 31 milioni di persone, e questo farà aumentare gli acquisti di beni di lusso nelle città più visitate». Tra le quali spiccano Milano, Roma e Firenze.

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