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Cresce il segmento dei cosmetici green

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Cresce il segmento dei cosmetici green

Se fino a qualche anno fa l'acquisto di creme naturali era appannaggio di un gruppo ristretto di persone che si passavano gli indirizzi giusti delle erboristerie o dei siti internet, oggi la situazione è radicalmente cambiata. La cosmetica biologica è un settore di mercato ben definito e la richiesta di cosmetici eco-friendly continua a crescere. La conferma viene anche dagli ultimi dati di Cosmetica Italia, nel 2016 l'offerta di cosmetici in Italia ha coinvolto 3215 lanci e ha rappresentato il 48% dei consumi. Non solo, il fatturato green delle aziende italiane è stimato a 950 miliardi di euro, pari al 9% del fatturato cosmetico italiano. «

Questa cosmesi ricca di significati biologici e scientifici rappresenta una nuova frontiera della cosmetologia che ricerca ingredienti sicuri e validati», dice il cosmetologo Umberto Borellini, autore del libro “La divina Cosmesi” (Ed. Mondadori). «Un fitocosmetico è una sorta di cosmetico turbo poiché contiene sostanze funzionali di origine vegetale, presenti anche in specialità medicinali. Per esempio l'estratto secco di mirtillo è contenuto in diversi colliri e lo si può tranquillamente utilizzare nelle formule verdi per migliorare la couperose».

I cosmetici green non sono tutti uguali

A oggi non esiste ancora un regolamento di legge obbligatorio che sancisca la definizione di cosmetico naturale e biologico. Per essere biologico un cosmetico deve avere almeno il 95% di ingredienti di origine biologica che devono essere ottenuti da raccolte fatte durante il periodo balsamico, il momento in cui ciascuna pianta presenta la più alta concentrazione di attivi funzionali, e in zone protette prive di pesticidi. Inoltre, biologico fa rima con ecologico: i cosmetici naturali sono attenti all'ambiente e rispettano un profilo etico: i flaconi e i pack sono realizzati con materiali biodegradabili, riciclabili ed eco-compatibili.

L'importanza dell'etichetta

La strada verso la crema green non è facile. La consumatrice per tutelarsi deve saper leggere l'etichetta, per capire se la crema che sta comprando è fatta di acqua e siliconi oppure di acqua e grassi amici della pelle. E qui entra in gioco l'Inci, la classificazione internazionale utilizzata dagli stati membri dell'Unione Europea. Le lingue ci vengono in aiuto: se gli elementi vegetali sono scritti con il loro nome botanico latino significa che non hanno subito processi chimici, mentre i composti sintetici vengono citati in inglese. Un altro consiglio è quello di focalizzarsi sui primi 5 ingredienti della lista che riportano le sostanze presenti in percentuali maggiori , se gli estratti vegetali compaiono per ultimi, significa che sono presenti in percentuali bassissime.

Le ultime novità green

Le nuove formule sono sempre più innovative, riescono a coniugare piacevolezza, efficacia e rispetto per l'ambiente. L'azienda Aveda, pioniera in questo settore, ha appena lanciato Tulasāra Renew Morning Creme, al 97% di derivazione naturale per rassodare la pelle del viso. Bakel Only è l'ultima linea dell'azienda italiana Bakel, un siero e una crema day&night che accorcia la distanza tra medicina estetica e cosmesi con attivi turbo. Comfort Zone raccoglie la sfida delle sleeping mask, con Sublime Lift Mask, dalla texture ricca e priva di siliconi per un effetto liftante.

Arriva dal Vermont l'ultima novità firmata Tata Harper, Beautifying Face Oil, un olio lussuoso, formulato con 17 ingredienti, che rivitalizza e illumina la pelle per un effetto glow. Festeggia i 15 anni di expertise, il brand inglese The Organic Pharmacy che usa solo ingredienti biologici con il più altro grado di purezza ed efficacia, certificati dal rigido ente britannico Soil Association. Il prodotto star è The Antioxidant Face Serum, biologico al 98,7% e dall'effetto lifting immediato.

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