Moda24

Mansur Gavriel: “Il Made in Italy è il segreto del nostro…

esclusiva

Mansur Gavriel: “Il Made in Italy è il segreto del nostro successo globale”

“Italian” è l’aggettivo più ricorrente nel sito di Mansur Gavriel, brand newyorchese nato nel 2013 e oggi uno dei più amati e promettenti della moda contemporary grazie ai suoi “high quality, Italian made products”: parole di Rachel Mansur e Floriana Gavriel, le due amiche trentenni che hanno scelto di descrivere così l’essenza del brand che ha i loro cognomi. Nell’estate di quattro anni fa l’entusiasmo della blogger Garance Doré per la loro borsa a secchiello rossa e nera creò un enorme interesse intorno a quella start up, tanto che dopo le prime vendite, solo online e preannunciate da una newsletter, le due si trovavano a scusarsi con clienti australiane che si lamentavano di non riuscire a comprare nulla, anche se avevano puntato la sveglia nel cuore della notte. Allora i modelli di borse erano solo due, oggi sono quindici; nel 2015 sono arrivate le scarpe e quest’anno hanno presentato la loro prima collezione di ready to wear alla New York Fashion Week.

Pellami, cashmere, lane “Italian” danno vita a prodotti che esprimono durevolezza, qualità, “value for money”, essenzialità, valori che già da quattro anni sono capisaldi del “manifesto“ di Mansur Gavriel e oggi sempre più condivisi fra chi la moda la produce e la compra. Valori che peraltro sono stati unanimemente riconosciuti e anche premiati, visto che nel 2015 il CFDA ha assegnato a Mansur Gavriel lo Swarovski Accessory Design Award, lo scors anno l’Accessory Design Award, categoria nella quale erano nominate anche per il 2017.

«Per noi la qualità è una priorità assoluta, volevamo essere certe di avere la migliore. Ancor prima di lanciare il nostro brand abbiamo fatto un’attenta ricerca fra le manifatture di vari Paesi, e alla fine la qualità della lavorazione e i materiali migliori li abbiamo trovati in Italia», raccontano a Moda24 da New York, nella loro prima intervista con la stampa italiana. La qualità di Mansur Gavriel è stata tradotta in una fascia di prezzo compresa fra i 445 dollari di un secchiello mini ai 1.295 delle borse da viaggio, prezzi da It bag adatte a Millennials e consumatori sempre più insofferenti alla “logo fatigue”.

Insieme alle due boutique di New York - a Soho e un nuovo pop store a Madison Avenue - e ai multibrand in tutto il mondo (in Italia più di ogni altro Paese), l’e-store è un potente canale di vendita: «Stiamo crescendo velocemente, sia online che nei nostri store, in tutti i nostri mercati – dice Floriana -. Il più grande potenziale è in Asia, Medio Oriente e Australia».

Da sinistra, Floriana Gavriel e Rachel Mansur

Un’azienda che cresce necessita di management adatto e per questo Shira Sue Carmi, fondatrice dell’agenzia Launch Collective, di recente è diventata presidente del marchio: «Nel 2018 ci espanderemo di certo – aggiunge Rachel -, anche aumentando la nostra presenza retail. I negozi per noi sono molto importanti, ci consentono di presentare il nostro concept in un ambiente dove tutto parla del nostro mondo, dal servizio clienti all’angolo dove si vendono fiori».

Offline e online, l’offerta di Mansur Gavriel si è sempre ampliata cautamente: «Cerchiamo di focalizzarci su quello che ci interessa, senza dar troppo seguito ai dettami dell’industria. Siamo delle perfezioniste, spendiamo molto tempo a sviluppare ogni prodotto. L’industria della moda si muove troppo in fretta e si basa troppo sui trend», dice Rachel.

Il pop up store di Madison Avenue

Eppure, Mansur e Gavriel hanno adottato uno dei trend più nuovi del settore quando hanno scelto la formula “see now buy now” per la loro prima collezione ready to wear, pensata per questo inverno invece che per la prossima primavera. «Ci piace creare cose che possano essere indossate per più di una stagione. Oggi le stagioni sono troppe e i prodotti sono troppo spesso svalutati. Noi vogliamo fare meno prodotti ma più significativi, con un ciclo di vita più lungo. Anche per questo abbiamo scelto il made in Italy: è sinomimo di una bellissima artigianalità e noi vogliamo continuare a produrre bellezza».

© Riproduzione riservata