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Gioielli, a Natale gli italiani spenderanno il 4% in più

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Gioielli, a Natale gli italiani spenderanno il 4% in più

Preziosi. Insenso orario,  orecchini Giorgio Visconti, orecchini  Tiffany & Co, bracciale   di Roberto Coin, bracciale Damiani
Preziosi. Insenso orario, orecchini Giorgio Visconti, orecchini Tiffany & Co, bracciale di Roberto Coin, bracciale Damiani

Le gioiellerie e le aziende del settore orafo che vendono in Italia si preparano a un Natale di crescita. Gli italiani che andranno a scegliere i propri regali in gioielleria quest’anno saranno il 4% in più di quelli che lo hanno fatto lo scorso anno e spenderanno di più rispetto al 2016. Acquisteranno per i familiari (81,9%) perlopiù prodotti in oro, preferendo bracciali, anelli e orecchini. Faranno spese soprattutto nelle gioiellerie tradizionali e, in meno di un terzo dei casi, online.

Questo ritratto della stagione dello shopping natalizio in corso è contenuto nella ricerca “Osservatorio sulle vendite nella gioielleria”, commissionata dal Club degli Orafi e da Confcommercio a Format. «La filiera orafa made in Italy è straordinaria - ha detto Gabriele Aprea, presidente del Club degli Orafi - e bisogna valorizzarla rivedendo alcuni processi creativi, costruendo reti di vendita che rispondano alle esigenze dei consumatori in trasformazione».

Lo studio sonda le abitudini e le intenzioni di acquisto di un campione di italiani over 24 anni che sono entrati in gioielleria almeno una volta negli ultimi 18 mesi. E restituisce l’immagine di un consumatore italiano che, nonostante le difficoltà economiche degli ultimi anni, continua a entrare in gioielleria per comprare, effettuare riparazioni di un prodotto oppure raccogliere informazioni per poi acquistare in Rete.

Chi acquista nel negozio fisico predilige le gioiellerie su strada rispetto a quelle nei centri commerciali e, nello specifico, opta per negozi di fiducia che garantiscano la qualità del prodotto e dove il personale possa offrire consigli competenti. Chi acquista online, invece, sceglie la versione virtuale della gioielleria solo nel 13,6% dei casi. La maggior parte dei consumatori che fanno acquisti virtuali, invece, è mossa dall’idea di spendere meno (58,7%) preferisce le piattaforme e-commerce multibrand e, in seconda battuta, i siti monomarca delle grandi maison. «Le gioiellerie tradizionali non si siedano sugli allori - ha detto Raffaele Ciardulli del Club degli Orafi - perché oggi devono misurarsi con un’arena globale fatta di soggetti on e offline. Devono conoscere i propri clienti con il Crm, rendere originali gli spazi espositivi, veicolare tendenze e valorizzare il territorio».

Un dato importante è quello legato agli acquisti griffati: il 41% degli intervistati dice di volersi tenere alla larga dai brand. Alla ricerca, come sempre più spesso accade, di pezzi unici e poco omologati, magari realizzati da artigiani dell’0reficeria made in Italy. A vincere, in termini di acquisti, nelle intenzioni dei consumatori sono i gioielli in oro (67,3%), con una preferenza per quelli senza pietre (57,1%) e, in particolare, per i bracciali.

La gioielleria è quasi sempre legata al tema del regalo: il 79% degli intervistati, ha infatti, detto che gli acquisti sono in primis destinati ai familiari (79%). La percentuale di persone che invece acquistano gioielli per sé è in crescita: il 42,1% del campione, infatti, è incline all’auto regalo. Specialmente tra le giovani donne.

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