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A Pitti Bimbo la moda junior incontra i libri per ragazzi della…

a gennaio

A Pitti Bimbo la moda junior incontra i libri per ragazzi della Children’s Book Fair

Due eccellenze italiane rafforzano il loro legame: a cose fatte può sembrare una scelta naturale, logica e vantaggiosa per tutte. Eppure per molti anni Pitti Bimbo di Firenze, salone di riferimento mondiale per l’abbigliamento junior, e la Children’s Book Fair di Bologna, avevano vissuto in universi semiparalleli.

«La collaborazione è nata due anni fa, ma per il 2018 entra in una nuova fase che arricchisce entrambe le manifestazioni», hanno spiegato ieri a Milano i vertici di Pitti Immagine, la società che organizza, oltre a Pitti Bimbo, le fiere dedicate all’uomo, alle fragranze, ai filati, all’enogastronomia e, a Milano, il Salone del pret-à-porter donna White.

In occasione della prossima edizione di Pitti Bimbo (18-20 gennaio) il padiglione centrale ospiterà The ExtraordinaryLibrary 2. Cinema e spettacolo, una mostra di 100 libri illustrati per ragazzi selezionati dalla Children’s Book Fair. Non solo: le due fiere uniranno le forze per NiceLicensing, uno spazio a Pitti Bimbo realizzato con Bologna Licensing Trade Fair e la Children’s Book Fair, che vuole essere un punto di incontro tra il mondo dell’abbigliamento e quello delle licenze.

Queste e molte altre novità per gennaio dimostrano quanto Pitti Immagine abbia investito, con successo, nella trasformazione dei suoi appuntamenti da “semplici” fiere in momenti strategici per aziende e buyer di tutto il mondo. Una trasformazione che serve, anche, a sostenere tutte le filiere del tessile-moda-abbigliamento. «Nel periodo gennaio-agosto il fatturato del comparto bambino è rimasto stabile, ma l’export, specie nella parte bebè, ha ripreso a crescere : l’aumento è del 2,9%, trainato da Regno Unito e Russia», ha spiegato Raffaello Napoleone di Pitti Immagine, che ha aggiunto i dati, ancora più incoraggianti, dell’intero sistema. «Nel primo quadrimestre il fatturato del tessile-moda italiano è cresciuto del 2,8% e nel secondo si è passati a +3,8% – ha aggiunto Napoleone citando i dati di Sistema moda Italia (Smi) –. Gli ordini per il 2018 inoltre sono in salita del 5,7% e alla fine di luglio il surplus del nostro settore ha toccato i 5,6 miliardi di euro».

Tornando a Pitti Bimbo di gennaio, ci saranno 540 espositori e 128 sono nomi nuovi o rientri. Diecimila i visitatori attesi, 6.700 circa dei quali buyer da oltre 60 Paesi, con una prevalenza attesa di compratori da Russia, Spagna e Regno Unito. Moltissimi gli eventi speciali: Monnalisa festeggerà a Firenze i 50 anni, Simonetta presenterà in anteprima la collezione nata dalla licenza con Vespa. E poi sfilate, una sezione dedicata ai marchi più attenti all’ecosostenibilità e una che anticipa iniziative simili per il “fratello maggiore” della fiera, ossia Pitti Uomo. Si chiama #Activelab ed è pensata per connettere l’universo dello sport con quello dello streetwear, un trend che coinvolge anche l’abbigliamento da uomo e da donna di ogni fascia di prezzo.

«Le nostre filiere, così preziose e uniche al mondo, hanno attraversato e superato anni molto difficili – ha ricordato Napoleone –. Ma ci sono molti segnali positivi: dai dati di Sistema moda Italia emerge un miglior andamento della parte a valle rispetto al monte, ma sappiamo anche che nella filatura le importazioni stanno diminuendo, a conferma del processo di reshoring che sta interessando vari settori. Non solo: c’è un’impennata delle esportazioni di maglieria, una delle tante eccellenze italiane. Segno che, nella produzione come nelle manifestazioni fieristiche, investire in qualità e originalità ripaga sempre».

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