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Yoga, golf e Brunello: buen retiro in villa sulle colline di Castiglion…

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Yoga, golf e Brunello: buen retiro in villa sulle colline di Castiglion del Bosco

Pensando alle vacanze di Natale, ma anche a un weekend a gennaio o febbraio, forse Montalcino non è la prima meta che viene in mente. Lo farebbe forse in primavera, quando la bellissima Val d’Orcia comincia a riprendere i colori della natura al risveglio.
Invece proprio Montalcino, e proprio l’inverno, sono una combinazione stupenda da considerare. Per questa ragione, Rosewood Castiglion del Bosco chiude l’hotel nel borgo (fino al 29 marzo 2018) ma lascia aperte le 11 ville sparse nella tenuta di 2mila ettari. Ville che poi sono casali antichi ristrutturati, con salotti, sala da pranzo, cucina, giardino.

A parte il riordino e le pulizie quotidiane, una governante sovrintende alla dimora e si occupa di accogliere le richieste degli ospiti, mentre i servizi di lusso del resort vengono offerti su misura e a domicilio, come la lezione di yoga (la maestra Annalisa è super), personal trainer e chef (volendo, anche l’executive Enrico Figliuolo).

Rosewood Castiglion del Bosco

Affittare le ville in inverno permette di sfruttare una stagione ingiustamente dimenticata, l’unica in cui si trovano libere, super scontate e sontuosamente decorate per il Natale. La proposta da 2.750 € al giorno (per un minimo di tre giorni) o da 3.850 € (compresa la spesa, la cameriera e lo chef) sono ben più accessibili del prezzo giornaliero di base per l’estate, 6.600 €.

Sembrano cifre astronomiche, ma è importante capire il contesto: siamo nella tenuta di Massimo e Chiara Ferragamo, che a Castiglion del Bosco hanno espresso la propria idea di estetica e lusso, dalla singola camera al paesaggio, dalla cantina al campo da golf, creando uno dei complessi più esclusivi d’Italia, che ha le radici in famiglie storiche, i Ferragamo e, tramite Chiara, quella dei discendenti di Papa Clemente XII.

Non è soltanto una questione di oggetti e tessuti pregiati, o di opere d’arte straordinarie come l’affresco del Lorenzetti sull’altare della chiesa del borgo. È soprattutto l’abilità di circondarsi di persone che condividono la stessa visione e lo stesso gusto per le cose, e preservarne la rarità a qualunque costo, seppure alto.

Dal 2015, le ville così come il resort nel borgo, con le 23 suite, i due ristoranti e la Spa, sono gestiti da Rosewood, mentre cantina e golf sono al 100% di Massimo e Chiara. Con 62 ettari di vigne, l’azienda produce 300mila bottiglie all’anno di Brunello di Montalcino, ed è così la quinta più grande delle 240 produttrici ufficiali. Unico invece è il suo wine club “1100”, intitolato alla Riserva della casa, con le cantine a vita dei soci, tra cui quella di Justin Timberlake e signora, disposte a libreria attorno al salotto ovale: una sorta di sala presidenziale per uno dei più prestigiosi vini italiani.

Anche il golf è aperto tutto l’anno, con una club house inaugurata lo scorso 27 ottobre. Ristorante (con forno a legna per la pizza) e spogliatoi nuovi, con poltrone e angoli per il relax, disegni a matita di trofei e altri soggetti fatti da un bravissimo illustratore toscano. Gli interni sono progettati da Teresa Burgisser e Chiara Ferragamo, delle quali è riconoscibile lo stile in ogni altro ambiente della tenuta, anche se ciascuno è diverso e personalizzato con mobili antichi, opere d’arte, tappeti e oggetti di design.

Il campo si sviluppa sulle colline sottostanti, con le sue 18 buche più una da fare in un colpo solo per vincere una Magnum di Brunello. Per accedere si deve essere soci o almeno amici di un socio. Una regola valida sempre, anche se vi chiamate Barack Obama, che l’estate scorsa è riuscito a giocare solo perché accompagnato da un membro del club.

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